Nasce il blog

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Questo è il percorso di un’idea: un’idea fatta di tempi lenti, di non affanno, di consumi più bassi, invece che di stipendi più alti, l’idea di lasciare la terraferma e vivere in barca.  Parte dalla lontana Turchia, iniziale meta dell’idea, per approdare in Sicilia.  Parte con l’ansia dell’abbandono da tutto e soprattutto da tutti e trova la sua medicina nella vecchia passione dello scrivere  e diventa il viaggio di un’idea e del blog che l’accompagna.

 

Per i “ritardatari” che non hanno seguito il blog passo passo, questa è la pagina da cui cominciare
Tutto in una tasca http://wp.me/p4gy3y-1y

Chi invece preferisce spulciare il blog per “argomenti”, nella barra laterale del computer trova:

  •            le categorie in cui sono suddivisi i post
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Se leggete il blog sul telefono li trovate alla fine  degli articoli (ma li dovete aprire cliccando sul titolo)
Buona lettura!

 

 

67 pensieri riguardo “Nasce il blog”

  1. Siete dei grandi, una stima immensa, io per trasferirmi a Castellamare di Stabia dal mio amore ci sto pensando come un dannato…ma voglio avere la vostra forza di cambiare. Grazie del vostro blog!

    1. Grazie a te! La stima è una merce rara e preziosa. A volte cambiare non è così difficile come si pensa prima di cominciare a farlo… (parola di …fifona…) Auguroni per tutto!!

      1. Non sai che spinta mi stai dando. Leggerò spesso il vostro blog, un alito fresco di libertà ed esempio di vera volontà di cambiamento. Saluti di nuovo da Davide

  2. ciao ragazzi…sono un cuoco di un ristorante di trapani..ex skipper e avventuriero come voi….avrei il piacere di conoscervi dato che ho appreso che sarete in citta’ per molto tempo…potete contattarmi con la mail che vi lascio qui….
    ciao marco

  3. Complimenti davvero! Anche noi abbiamo una barca a vela e viviamo in Tunisia, ci piace vivere in barca e stiamo progettando di fare la vostra stessa scelta, ma tra qualche anno perché la nostra cucciola ha solo 6 anni…. anzi se vi capita di passare di qui saremo felici di darvi una mano, abbiamo visto che forse verrete a Monastir, porto che abbiamo lasciato a malincuore dopo anni, ma che ci e’ rimasto nel cuore per il suo calore famigliare… ora siamo ad Hammamet ma ci manca tanto!!! Buon vento. Simona e Danilo

    1. Ciao! Che piacere conoscervi! Vi capiamo perfettamente. Noi abbiamo potuto fare questa scelta ora che…i cuccioli sono cresciuti…
      In effetti la Tunisia è una tra le mete possibili e, nel caso, ci faremo sicuramente vivi. Un caro saluto e buon vento a voi!

    2. Salve, una curiosità sulla Tunisia:
      per quanti mesi all’anno si può restare in Tunisia con una barca con bandiera straniera?
      Abbiamo lasciato da poco il Marocco dove a meno che non sdoganassimo la barca,cambiando di conseguenza la badiera, non potevamo restare per più di sei mesi all’anno e con la frequenza scolastica di Hanis (4 anni) diventava un problema.
      Venduta la barca e già quasi pronta la nuova ci stiamo guardando in giro su dove far base.
      Grazie e Buon Vento

      1. Ciao. Mi dispiace non ho notizie sulla Tunisia: noi siamo in Italia. Forse però c’è qualcuno tra gli amici che seguono il blog che può risponderti… Saluti e buon vento a voi.

      2. curiosità sulla Tunisia: non c’é bisogno di cambiare bandiera, la barca segue una procedura particolare con la dogana di “immobilizzo” per due anni, che non é un blocco in nessun senso, la barca la si usa tranquillamente per navigare o per le uscita giornaliere, l’unica cosa richiesta é un’uscita annuale dal territorio tunisino. Noi siamo ad Hammamet e una volta all’anno facciamo un week end a Pantelleria, come prova é sufficente uno scontrino fiscale della spesa o qualsiasi altra spesa con data (abbiamo dato una volta la ricevuta della parrucchiera) da presentare in dogana al momento del rientro. Noi viviamo in Tunisia, la nostra bimba studia alla scuola francese e la nostra barca, che ha bandiera italiana, é qui da ben 6 anni.
        Contattateci se avete bisogno di noi!!!
        Buon vento
        Ciao
        Simona e Danilo

      3. Grazie Simona e Danilo per la bella informazione.
        Oppss, spero sia il modo giusto per contattarvi, non ho ancora ricevuto la conferma all’iscrizione.

  4. Tante volte penso di prendere tutta la famiglia e fare come Voi ! Ma mi manca “qualcosa”, ho due figli uno di 5 anni e l’altro di 2,5. Forse è questo che mi trattiene …?… Vi seguirò 🙂 buon viaggio…

    1. Credo sia il periodo più bello, per codiviere l’esperienza delle vita in barca con i propri Figli. 5 e 2.5 sono età di gioco e avventure i problemi é più facile insorgano con l’adolescenza.
      Buone cose.

  5. Carissimi,
    vi scrivo per farvi una piccola considerazione sulla vostra affermazione riportata sulla pagina nazionale di Repubblica on line – “Molti mi chiedono come ho fatto a mollare tutto. E io penso: e voi come fate ad andare a lavorare ogni giorno? Dove la trovate la forza?” – che a mio parere risulta un po’ offensiva per chi al lavoro ci va tutti i giorni non solo perchè si è costretti ma anche perchè il lavoro è un tratto indispensabile all’organizzazione sociale che ci sociale che ci siamo dati . E’ grazie ad un’organizzazione sociale basata sul lavoro (e sulle tutele ad esso associate) che qualcuno può avere la libertà sacrosanta di decidere di smettere di lavorare e passare una parte della propria esistenza in giro per il mondo sapendo che da qualche parte c’è qualcuno che lavora per garantigli ciò di cui abbisogna per scorpire il mondo senza per questo regredire al tempo dei fenici (per tenerci alti). Basta l’esempio di u mal di testa per chiarire il concetto: se non ci fosse una farmacia aperta e ancor prima un’azienda farmaceutica che ha fatto ricerca e prodotto il farmaco contro il mal di testa, noi tutti quel maldio testa ce lo terremmo x un bel po’. Per non parlare di ospedali, di scuole, ecc. ecc.).

    Fatta questa premessa credo sarebbe più giusto spostare l’attenzione sul fatto che il lavoro purtroppo è diventato un aspetto totalizzane delle nostre esistenze, a un punto tale da succhiarci (per chi ce l’ha) ogni attimo vitale del nostro tempo e trasformando il tempo (libero) stesso in una merce rara e preziosa da valorizzare in un’ottica di consumo. Il tempo come merce di consumo è il paradosso dei nostri tempi.

    Sarebbe più giusto sfruttare le capacita produttive attuali per far lavorare tutti ma un po’ di meno…ciò libererebbe tempo da dedicare a questioni non mercantili (rivolte a noi stessi ma anche agli altri). In tal caso ognuno avrebbe la possibilità sacrosanta di spendere una parte della propria esistenza per vedere il mondo (per le arti, per il volontariato, per salvaguardare la natura, ecc.) sapendo che c’è un intero sistema sociale che gli garantisce di questa possibilità.

    Sarebbe ben triste se un giorno facendo scalo in un porto trovaste tutti gli esercizi e i servizi desolatamente abbandonati (farmacie, ospedali, scuole, alimentari, meccanici, ecc., ) e su ognuno di essi affisso un cartello con su scritto “siamo andati a fare il giro del mondo in barca a vela, arrangiatevi”.

    Con stima,
    Andrea

    1. Ciao Andrea, grazie per aver espresso le tue perplessità in modo civile ( merce rara di questi tempi, mi sono accorta). Ma grazie soprattutto per permettermi di chiarire questo equivoco.
      Sarà forse colpa del punto interrogativo o della posizione delle parole…fatto sta che quello che volevamo dire era: “Non considerateci degli eroi coraggiosi per quel che abbiamo fatto, ci vuole lo stesso coraggio e la stessa forza per andare al lavoro
      tutti i giorni ”
      Un po’ diverso, vero?
      Mi dispiace da morire che sia stato così travisato. Io e mio marito lavoriamo da quando abbiamo 16 anni lui, 18 io e non abbiamo mai smesso, finora. Come potremmo non rispettare il lavoro e come potremmo averlo fatto per tanti anni, senza amare ciò che facevamo? Semplicemente è arrivato un momento, favorevole per tanti motivi, che ci ha permesso di prenderci una pausa alla ricerca di ritmi più lenti e più naturali. Non siamo ricchi nè abbiamo una famiglia alle spalle che ci faccia da “paracadute”. Abbiamo scelto di rischiare vendendo ciò che avevamo per comprare un po’ di tempo per noi. Tutto qui. L’importanza e il rispetto per il lavoro e per chi lavora non è mai stato messo in dubbio e mai lo sarà. Spero tanto di essere stata chiara.
      E pensare che quello che speravo di trasmettere con la nostra storia era che nella vita, prima o poi, arriva un momento in cui i sogni si possono avverare…
      Un caro saluto con stima corrisposta.

      1. Carissimi, vi ho scoperto solo stamattina ascoltando per radio vs figlia (quella che si perde in piazza a Bologna….mi torna in mente la canzone di Dalla…^_^) Mi sento molto vicino a voi come categoria dell’anima, ma sono anche incuriosito da qualche dettaglio di tipo tencico, oserei dire prosaico…Per esempio, ufficialmente, la residenza, dove l’avete? Se devono inviarvi corrispondenza dove vi trovano? e poi, nei porti si può sostare per quanto tempo si vuole? Non chiedono tasse di stazionamento, parcheggi gratta e sosta….(!) Con il passaporto come fate? E il radiotelefono? E la barca? Può stare sempre in acqua? Come fate con la manutenzione? Forse ho fatto troppe domande insieme, ma voi avete tutto il tempo per leggere piano piano e rispondermi quando ne avete voglia. Nel frattempo vi dico solo…alla via così, un abbraccio affettuoso, anche se vi conosco solo in foto, ciao.

  6. Visto casualmente solo ora .complimenti!!questa l’ho rubata da qualche parte..”abbiamo a disposizione due vite,la seconda inizia quando ci si rende conto di averne una sola

  7. Grazie della risposta e del chiarimento.
    Il mio non voleva essere una critica alla vostra scelta, che ammiro e invidio (essendo io stesso un malato di mare e di viaggi) ma una critica a un modello economico totalizzante che sussume ogni angolo vitale della nostra esistenza in nome del profitto e del possesso.
    Per cui ritenevo che una scelta, per moltio versi radicale, come la vostra poteva essere un importante occasione per mettere in discussione questo modello…purtroppo mi è già capitato di leggere di scelte di vita “radicali”, condite anche da successi editoriali importanti, che tuttavia hanno poco problematizzato la questione….

    Vi auguro un buon vento.
    Andrea

  8. Ciao sono massimo e vi scrivo da ferrara!! Da quake anno sono approdato alla vela e da tempo cullo l idea di mettermi in viaggio e di rallentare senza avere una meta precisa! Come vi regolate con i costi? Ad esempio dei marina spesso un furto legalizzato….lasciate mai la barca alla fonda per scendere a terra? Quanto costa vivere cosi? Saluti e buon vento viaggiatori!!

    1. Ciao Massimo. É vero i marina in Italia sono piuttosto cari, soprattutto se non lasci la barca per un periodo medio-lungo. Per quanto riguarda i costi, quest’anno ci servirà proprio come anno di prova. Quando avremo dei dati piuttosto attendibili li condivideremo con piacere. Un caro saluto e buon vento!

  9. Ciaooo, vi ho trovati!! hahahahaha
    Avevo lasciato ieri sera un commento ma non lo vedo, chissà dove ho scritto ;-))
    Sono la Patty di Padova….
    Vedo che va tutto bene e sono felice per voi.
    Tre anni fa sono stata in Sicilia a Scopello. Ho visitato le saline di Trapani, Erice, San Vito lo Capo, Agrigento, Selinunte etc etc.
    Ho lasciato il mio cuore in Sicilia. Se ci ritorno in agosto e voi sarete li, vengo a trovarvi.
    Un caro saluto a tutti. Stefano, ti ho beccato :-))
    Ciao.

    1. Ciao Patrizia, certo che c’è il messaggio e anche la nostra risposta, magari é mimetizzato tra gli altri😉
      Comunque ci fa sempre piacere salutarti e ti rinnoviamo l’invito a venirci a trovare, anche prima d’agosto, se vuoi.
      Un caro saluto.

  10. Ciao, mi chiamo Davide e sono di Bologna come voi, o meglio, lo ero…
    Mi sono trasferito a fine 2012 nelle Filippine con moglie e figlio. Tutti e tre avevamo lavori buoni e ” sicuri ” ma eravamo tutti convinti di non poterne più. Ammiro molto la vostra decisione e leggo con interesse il vostro blog. Vi invito quindi a leggere il mio : http://www.rocchidavide.bloog.it spewrando che vi venga voglia di allungare il viaggio e magari di arrivare un giorno nella nostra splendida isola. In bocca al lupo !

    1. Certo che il viaggio lo dovremmo allungare di un bel po’…ma la meta varrebbe la fatica! Mai dire mai… Leggeremo senz’altro molto volentieri il blog. Un caro saluto.

  11. Un buongiorno da Napoli, vi leggo, vi ammiro e vi auguro un bellissimo viaggio lunghissimo, pieno di sorrisi, tanto vento, tanti tramonti meravigliosi da scolpire nei vostri occhi e tanti amici nuovi con cui scambiare qualche esperienza. Divertitevi..

  12. Ciao, sono la mamma di Arianna.
    Intanto complimenti per la scelta che avete fatto. Non nascondo che Vi invidio molto per la scelta che avete fatto. Purtroppo la nostra societa’ improntata sul lavoro ,pur necessario per sopravvivere, lascia pochissimo spazio per coltivare realmente le proprie passioni. Anni fa c’era la consolazione della pensione e gia’ a 52 anni era possibile iniziare un tratto di vita nuovo e finalmente dedicarsi a cio’ che uno aveva tralasciato come viaggi, gite, volontariato, studi personali ecc.
    Adesso non abbiamo piu’ neanche questa consolazione e se vogliamo aspettare la pensione possiamo usare laliquidazione per comprare un bel posto al cimitero. Quindi ,se non vogliamo sprecare la nostra vita, non ci resta che comprare un pezzo di liberta’e fare come avete fatto voi. Io e mio magito adesso abbiamo la passione del ballo folk e andiamo a ballare almeno due volte la settimana. Ma e’ dura seguire il corso il giovedi’ sera e poi andare il giorno dopo al lavoro con un gran sonno negli occhi.
    Ma da tre anni non perdiamo una lezione e adesso siamo diventati proprio bravi. Ma la stanchezza e’ tanta anche perche’ c’e’ da fare tutto il resto in casa ,lavorare 8 ore e poi vorrei sempre fare tante cose ma non ho tempo. Il mio sogno? Comprarmi un po di tempo per me, lavorare meno, fare piu’ cose con calma …..
    Ci sto lavorando e spero presto di riuscirci…
    Vi auguro di continuare cosi, ad essere sempre felici in quello che state facendo e di scoprire sempre cose nuove
    Ciao un abbraccio
    Mirella

    1. Ciao Mirella, so che ci segui dall’inizio e sono contenta di sentirti.
      Hai ragione, è importante nella vita avere delle passioni e trovare il tempo, anche se faticosamente, per viverle. Grazie mille per gli auguri e ti auguro che tutti i tuoi progetti vadano in porto. Un abbraccio e continua a farci compagnia!

  13. Buongiorno a voi,
    Sarà un piacere seguirvi nei vostri viaggi. Stiamo preparandoci anche noi ( famiglia di tre persone con ragazzo di 16 anni)per il salto, abbiamo già preso casa a fuerteventura che sarà la nostra base. Mi piacerebbe scambiare con voi informazioni sulla barca ( che ancora non abbiamo). Buona giornata

      1. Buonasera a tutti voi, veramente coraggioso quello che avete fatto. Curiosità, ormeggiavate al CVR , RYC? ma con la residenza, la tessera sanitaria come avete fatto?. Grazie saluti.

      2. Ciao Saverio. Eravamo ormeggiati a Marinara. Residenza e tessera sanitaria quando si sta fermi parecchio in un posto (anche se è un porto) si possono “trasportare”. Noi, per ora, abbiamo la residenza da un amico. Grazie e continua a farci compagnia.

  14. Siete fantastici! Anche io dal 2015 ho lasciato il mio lavoro da commercialista a Bologna per inseguire il mio sogno di una vita più semplice e a contatto con la natura, e ora sono in Molise, dove il mio fidanzato ha una piccola azienda agricola…partirò da qui! E’ bello sapere che ci sono altre persone che capiscono le ansie e l’infelicità di una vita apparentemente normale!

  15. Complimenti!!! Ho 28 anni, ho viaggiato in Cina quando ne avevo 22 e mi rivedo un po’ nelle vostre creature :)! La scelta che avete fatto voi è uno dei miei sogni più grandi da sempre, adesso sto iniziando con il mio ragazzo a mettere radici costruendo il nostro primo “nido terragno”, ma in futuro non escludo una scelta come la vostra. Grazie per avere condiviso con questo bel blog la vostra esperienza che per tanti come me potrà essere d’esempio anche in futuro!

  16. ciao famiglia, vi seguiamo con grande interesse e prossimi ad una scelta simile. Siamo noi tre, babbo mamma e ragazzo di anni 16, viviamo a Grosseto una cittadina piena di sole amabile ma in fase di un brutto cambiamento. Sono 15 anni che questa città ci accoglie con affetto, prima vivevamo a Roma e da lì dopo la nascita di Tommi abbiamo affrontato il primo cambiamento di vita appunto con il trasferimento a Grosseto. Roma non é mai stata la nostra città, ti senti sempre maltrattato e stretto, non riesci mai a concentrarti su niente se non pensare a come sopravvivere, così abbiamo scelto la Toscana ricominciando tutto da zero. Abbiamo preso da poco una piccola barca da 5,60 a vela per fare esperienza ma quello che vorremmo é riuscire a prendere una barca più grande, come non lo sappiamo, quando nemmeno ma é il NOSTRO progetto, prendere il largo e dirigerci verso la Grecia! Un abbraccio da noi tre, grazie e a presto!

  17. Ciao ragazzi, è bello vedere che vale ancora la pena di sognare … ci vogliono impedire di sognare ma voi ci dimostrate che invece i sogni devono venire prima di tutto e non devono essere mai messi in un cassetto e dimenticati. Grazie che ci risvegliate le coscienze assopite e ci fate guardare la linea d’orizzonte … molti di noi i colori del tramonto li vedono solo attraverso immagini scattate da altri … non è agghiacciante che non si abbia nemmeno più il tempo per un tramonto ?!? Un abbraccio a tutti ! Buon vento.

  18. Perdonate la mia impertinenza ma mi devo essere perso. Per quanto concerne le spese quotidiane, dove le trovo? Davvero ce la fate con 1.000€ al mese con marine, cambuse, ristoranti,manutenzione,gasolio, ecc?

    1. Ciao! Non ti sei perso. Semplicemente non c’è una sezione nel mio blog dedicata alle spese. I famosi 1000 euro di cui parli sono frutto di stime ed ipotesi dei giornalisti, non nostre. Avevo in verità intenzione di fare un post che trattasse questo argomento ma mi sono resa conto che le variabili sono davvero infinite. Ci sono porti, anche in Italia, dove l’ormeggio annuale compreso acqua e luce è di 1200 euro. Se sei capace di far carena da solo e ti arrangi nei lavori manuali, non vai al ristorante, non bevi vino, non hai né casa né auto né figli da mantenere con 1000 euro stai largo; se poi vai in Grecia dove gli ormeggi spesso sono gratuiti… Se invece vuoi girare e spostarti spesso di marina in marina è tutto un altro discorso e in mezzo ci stanno milioni di variabili. Dipende dalle abitudini, dalle esigenze, dalla conformazione familiare. Quello che posso dire per certo è che se la spinta di vivere in barca non viene dalla voglia di cambiare ritmi, di riscoprire il valore del tempo e della natura ma solo da presunti vantaggi economici secondo me è meglio lasciar stare. Un caro saluto!

  19. Grazie per la risposta ma, spendendo da solo circa 1800 in un mese mi sono sempre chiesto fino a che punto il sacrificio limita i costi? Voi in tre spendereste circa 330€ al mese, se ne spendeste complessivamente 1.000€. Conunque un diario di bordo, se pur sogettivo, potrebbe rivelarsi molto intetessante e lascierebbe spazio a varie riflessioni e considerazioni, non credete? Bv
    Eli

    1. Ne convengo, ma non sono la persona adatta. Perché i dati siano significativi dovrebbero quanto meno essere divisi per categorie di spesa, ordinati; cosa che di fatto non è. Posso dirti che nel limite ” giornalistico” dei 1000 euro, in quest’anno a Trapani non siamo rimasti e che le spese fisse tra ormeggio, carena e manutenzione barca sono state circa di 7500 euro. Mi permetto però di consigliarti la lettura di “Si può fare.” È un libro di due velisti che non ho personalmente letto ma mi hanno detto che tratta in modo approfondito proprio questo aspetto. Forse potrebbe esserti utile; sicuramente più di quanto non possa fare io. Spero, comunque, che continuerai a seguirci. Un caro saluto.

      1. La mia esperienza mi porta a pensare, che dove sei e dove ormeggi incide molto sui costi… In grecia-turchia cipro tunisia queste spese fisse sarebbero state 3000,00, In tunisia a sidi bou said o port el kantouchi la carena di un 12 metri si fa con 1000,00 euro e sono ben attrezzati moltissimi francesi svernano la loro barca lì

  20. Che bello conoscervi prendendo una granita, cosi, casualmente, in un baretto qui a marina!un piacere davvero!a presto!elisa di genova

      1. saremo con voi..nei vostri viaggi..che diventano i nostri con le foto che pubblicate..Buon vento da Mario e Lina

  21. Ciao, scusate é la prima volta che accedo al vostro blog, spero di non fare danni. Vi scrivo perché vorrei navigare a vela logicamente sull’isola di Cipro e vorrei sapere se i venti nei mesi di luglio e agosto sono particolarmente intensi come in Grecia egea. Grazie in anticipo
    Enzo

    1. Ciao Enzo. Benvenuto e non preoccuparti: non puoi far danni…
      Purtroppo non possiamo aiutarti: a Cipro non siamo mai stati. Faccio in modo però che la tua richiesta sia pubblica, così se qualche seguace del blog ha notizie in merito può aiutarti.
      Saluti e buon vento!

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