Il gigante alle porte del paradiso

Le zone interne della Sicilia orientale sono ricche di torrenti che, lungo il loro percorso, creano canyon e laghetti. In siciliano questi piccoli gioielli d’acqua si chiamano uruvu (cit . guida turistica Sicilia)

Percorrendo la strada in auto, probabilmente non si noterebbe. E non certo per le sue dimensioni ma per i contorni mimetici che lo circondano. Eppure, quando lo sguardo si concentra e si sofferma su di lui non si può che restarne abbagliati. È un rovere enorme, col tronco rugoso come zampe di un pachiderma e rami grandi come alberi che si perdono in una nuvola di foglie. Un gigante immobile, stabile e vigile a guardia del suo mondo. Un mondo che è un paese delle meraviglie, nascosto ed incontaminato, dove, come Alice, ho la fortuna di addentrarmi con un gruppo di amici.

Con simili premesse il percorso non può che essere cosparso di prove da superare: sentieri creati dal passaggio delle mucche di cui i rovi si sono immediatamente riappropriati e dai quali dobbiamo districarci, guadi infidi e scivolosi, muri di pietra da scavalcare, cancelli da evitare e, in agguato, vecchie “streghe” (che non potevano mancare) dalle quali non dobbiamo farci sorprendere, procedendo in un silenzio prudente.

Ma, se il percorso sembra snodarsi nel mondo delle fiabe, la destinazione finale ne è la prova concreta perchè , tra alberi e arbusti, all’improvviso, preceduto dal gorgogliare di minuscole cascatelle, spunta, in tutta la sua bellezza, uno specchio d’acqua limpida, circondato e protetto da una folta vegetazione e da uno splendido bambuseto. 

Fonte della giovinezza? Acqua magica? Portale per il  mondo segreto delle sirene? 

Quello che è certo è che il bagno nelle sue acque gelide e pulite è una medicina meravigliosa e fatata.

Il meritato riposo che segue  e una rigenerante pratica yoga sotto un cielo ricamato di foglie, ci trattengono nell’atmosfera magica di questo luogo ma il tempo richiede il suo pedaggio:  il ritorno nel mondo degli uomini è d’obbligo e torniamo sui nostri passi con un po’ di malinconia.

All’inizio del sentiero, c’è ancora il gigante guardiano che ci attende. Sembra quasi che ci  osservi. Poi, come se fosse soddisfatto di ciò che ha visto, fa vibrare le sue foglie sotto il soffio del vento. È vero! Può stare tranquillo. Il suo mondo è intatto e salvo, l’abbiamo trattato con rispetto ed ora che ce ne stiamo andando, può richiudere il portone del suo paese delle meraviglie e restare, fermo e fiero a custodia del suo segreto.

Pubblicato da cautha16

Se pensi che l'avventura sia pericolosa, prova la routine. E' letale. (Paulo Coelho)

6 pensieri riguardo “Il gigante alle porte del paradiso

  1. W la Sicilia 🩷 isola e luogo secondo me il più bello d’Italia e del mondo, nonostante sia di origine pugliese luogo altrettanto meraviglioso ma non così.

    Grazie alla mia amata moglie siciliana sono dieci anni che trascorro il mio meritato riposo estivo e ogni anno verso fine maggio immancabilmente sento il richiamo nostalgico verso idda.

    Bellissimo articolo lei è molto brava a descrivere i luoghi, complimenti.

    Tanti saluti.

    Davide da Cinisello Beach (Balsamo) 🙋‍♂️😊

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