Il ragazzo delle rondini

L’ombra sul muro è molto grande, attorniata di scintille. Gli occhi del ragazzo sono coperti dalla maschera perchè la luce è troppo intensa. Io lo so anche se guardo solo il muro e aspetto che il rumore cessi. Sono in un’officina di un saldatore e il consorte si è raccomandato: – Girati quando salda, nonContinua a leggere “Il ragazzo delle rondini”

Nutrimento

Occhi chiusi, la concentrazione di chi cerca, chissà… nell’ aria sottile forse o forse da qualche parte profonda dentro di sè, quel respiro ineffabile, quel momento, quella nota. Poi la voce e la musica, un’anima vibrante che ci regala pura emozione. Un ospite, un incontro, uno tra molti ma non uno dei tanti. Quando unaContinua a leggere “Nutrimento”

Lasagne terra e paglia

Permacultura…orto sinergico…agricoltura biodinamica… Cosa può saperne di tutto ciò una ex cittadina, ex maestra, ex barcaiola? Eppure quando una cosa è vera, capita che prima o poi la incontri e la riconosci. Così è bastato dare uno sguardo fuori casa per vedere che le foglie argentate della salvia nonostante stiano collassando sotto il sole,  attendono conContinua a leggere “Lasagne terra e paglia”

Con gli occhi al cielo

La luna piena e luminosa è ancora alta in cielo e ancora non si intravede il lieve colore dell’alba. Eppure l’evento deve essere imminente perchè nel silenzio assoluto della notte mi ha svegliato un trillo squillante e ritmico. Il cinguettio proviene dai boschi qui accanto e poco dopo un altro se ne aggiunge e, dopoContinua a leggere “Con gli occhi al cielo”

Ricordi?

Ricordi quando gli anni pesanti sulle spalle dei tuoi  vecchi erano troppi da sopportare, come allora lo star loro vicino fino alla fine era di conforto a entrambi? Ricordi quando ammalato nel letto di casa le visite degli amici ti triplicavano le forze e dimezzavano la convalescenza? Ricordi quando i bambini giocavano e si sporcavanoContinua a leggere “Ricordi?”

Il mare con la maiuscola

La prima volta che sentii dire ad un trapanese :- Quest’anno non sono ancora andato al mare… rischiai di ridere di cuore. Per me, cittadina di pianura, andare al mare voleva dire fare cento chilometri di autostrada ma chi viveva già in una città di mare dove mai poteva andare? Poi, col tempo, imparai cheContinua a leggere “Il mare con la maiuscola”

Come sassi nello stagno

Sarebbe stata la nostra prima estate a Marina. Non avevamo programmato navigazioni lunghe nel Mediterraneo e questo ci dava il privilegio di poter condividere con amici e parenti le loro ferie estive. Per l’appunto quel pomeriggio stavamo cercando un alloggio per zia e nipotini che ci avrebbero raggiunto dopo qualche mese. E non eravamo gliContinua a leggere “Come sassi nello stagno”

Titoli di coda

Ci sono cose che cominciano e finiscono in modo inequivocabile e altre che hanno contorni sfumati e mutevoli. Sicchè, nel voler dare un’età a CasaCautha mi trovo smarrita e indecisa. Quando ciò che non c’era e ora c’è ha cominciato ad esistere? Mentre firmavo un atto dal notaio o quando esploravamo i dintorni  alla ricercaContinua a leggere “Titoli di coda”

Bitume

C’è qualcosa che collega Rue de Berger a Parigi con la piccola cittadina barocca di Ragusa. È un nastro. Non il romantico nastro d’argento della luna sul mare ma un nastro nero, un nastro d’asfalto. Siamo nella prima metà dell’Ottocento e la pietra pece, la roccia calcarea nera, tenera ed impregnata d’asfalto su cui èContinua a leggere “Bitume”

Lo strillone

Giangianni lo strillone lavora in un rione di gente allegra e onesta che ogni dì lui desta gridando con dovizia del giorno la notizia. “Ragazzi state attenti, ci sono delinquenti che giran smascherati, correndo lungo i prati“ Marisa al terzo piano si fa prender la mano: non ha più altro in mente che fuggir dallaContinua a leggere “Lo strillone”

Armonie

La finestra è socchiusa. Al di là, il verde dei pini e le montagne. Una vecchia chitarra appesa al chiodo riempie il vuoto tra i vetri e il muro. Ed ecco che, per un attimo, il vento si intrufola all’interno e solletica le corde del vecchio strumento. Un morbido e vibrante suono si diffonde traContinua a leggere “Armonie”

Pop up

La traduzione letterale di pop up è “saltar fuori”, “apparire” e, fino ad ora, era sempre stata legata a quegli splendidi libri animati per bambini che, semplicemente girando pagina, trasformano disegni piatti e bidimensionali in scenografie a tre dimensioni. In questi giorni, però, come in un’avventura di Gulliver, il libro ha preso le dimensioni dellaContinua a leggere “Pop up”

Il giro del mondo in 8o minuti

Il cartello è ufficialmente un cartello stradale ma sotto alla dicitura “strada panoramica” spunta un inedito “non usare la strada come circuito”. In effetti la strada Mareneve che collega, come il nome lascia intuire, il mare dello stretto di Messina con le vette innevate dell’Etna è un vero e proprio circuito che farebbe la gioiaContinua a leggere “Il giro del mondo in 8o minuti”

Floristella

“Non sono un essere silvestre!”.  Sto percorrendo un sentiero deserto ed è questo che penso mentre un gregge solitario viene annunciato da un flebile scampanellio facendomi trasalire. Anche un trio di cornacchie è colto di sorpresa e si alza in volo, gracchiando tra gli alberi; un’alta raffica di vento ne muove le cime, come aContinua a leggere “Floristella”

Festa di compleanno

Un terzetto di chitarra, armonica e voce intona il tema del mitico “Lo chiamavano Trinità”. La festeggiata se lo gode in prima fila. Il suo nome non tutti lo sanno e chi lo sa a volte lo dimentica perché lei è per tutti La Nonna. Seduta nella sua sedia, in veranda, osserva e saluta eContinua a leggere “Festa di compleanno”

È una vita meravigliosa

Ci sono paesaggi che trafiggono lo sguardo e altri che trafiggono l’anima. Quello che si gode risalendo le pendici dell’Etna appartiene a questi ultimi. Ma non è la bellezza, pur intensissima, a lasciare senza fiato. Salendo lentamente tra i tornanti il respiro è lento, la mente quieta, cullata dal pantone verde delle foreste, dal mareContinua a leggere “È una vita meravigliosa”

Immaginazione

C’era silenzio nelle strade e nelle piazze, solo qualche sporadico scoppiettio di marmitte, niente scalpiccio di piedi frettolosi, né frenate d’autobus, né stridore di macchinari industriali. Fabbriche chiuse, locali chiusi, scuole chiuse. Era il momento della quiete, una pacata quiete. E il mondo aveva abbassato le difese. il mare era una tavola, il vento unaContinua a leggere “Immaginazione”

C’era una volta un piccolo indiano.

Il piccolo indiano respirava a pieni polmoni. Era la prima volta da quando era nato. Le strade si aprivano dinanzi a lui vuote e silenziose. La coltre di fumo che ogni giorno gli faceva lacrimare gli occhi era scomparsa e poteva vedere il Taj Mahal come mai l’aveva visto: limpido e chiaro. Gli avevano dettoContinua a leggere “C’era una volta un piccolo indiano.”