Frammenti del cielo di marzo

I primi frammenti di cielo sono arrivati. Sono arrivati da amici di lunga data e da amici “sconosciuti”, da luoghi vicini e lontani. Sono arrivati tramonti ed albe, arcobaleni, fiori e nuvole, cieli di città e cieli di campagna e, prima che marzo finisca, chissà quanti altri ancora… Su Instagram (cauthabook) li troverete ad unoContinua a leggere “Frammenti del cielo di marzo”

Doveva essere il cielo di marzo.

La natura è meravigliosa e beffarda. In questi giorni di incertezza e timori, di fragili attese, di strade vuote e città fantasma, il  cielo è un velo azzurro senza nubi, il mare sembra una tavola, il vento è teso e leggero e i prati traboccano di fiori. La bellezza esiste e resiste a dispetto delleContinua a leggere “Doveva essere il cielo di marzo.”

Cielo di febbraio

Febbraio, il mese più corto dell’anno, anche quando ha 29 giorni. Il mese del Carnevale, storicamente l’elogio dei contrari, l’abolizione dei divieti, la festa delle finzioni e dei desideri se ci si traveste per essere altro e mostrare o nascondere, finalmente, qualcosa di se stessi. Di tutto questo sono rimasti solo colori e bimbi mascherati.Continua a leggere “Cielo di febbraio”

Terra e macchine

..L’ escavatore sembrava starsene accovacciato in mezzo a tutte le altre macchine, con la sua grande massa che incombeva su di esse, il braccio abbassato e il suo mento di ferro al suolo, come un grande dinosauro stanco… (T.Sturgeon) Le macchine sono arrivate al terreno prima di noi e quando siamo arrivati stavano già lavorando.Continua a leggere “Terra e macchine”

cielo di gennaio

…La domenica arriva sempre in ritardo pallida e senza fiato… Così cantava Jannacci raccontando una delle sue piccole storie amare e il mio cielo di gennaio, anche senza strofe poetiche e tutt’altro che pallido, è comunque trafelato e in ritardo. È rimasto dimenticato tra i pixel della macchina fotografica mentre i giorni passavano e soloContinua a leggere “cielo di gennaio”

Mare d’erba

“…Sembra quasi un mare l’erba…” cantava la Premiata Forneria Marconi ma il prato che ho davanti poco gli somiglia. Ci sono cespugli di malva, ciuffi di bietole selvatiche, cardi spinosi, olivi e mandorli selvatici, arbusti di ferla, sotto i quali crescono guardinghi i funghi ononimi e persino un asparago selvatico spunta col suo esile capo.Continua a leggere “Mare d’erba”

Vita da presepe

Immaginate, mentre osservate un presepe allestito come tradizione vuole, di sentirvi improvvisamente strani e, come da copione di un vecchio film di fantascienza, di cominciare a rimpicciolire sempre più fino a ritrovarvi a guardare negli occhi le statuine di terracotta. Ora, sopra di voi c’è un cielo blu intenso, cosparso di stelle e una piccolaContinua a leggere “Vita da presepe”

il cielo di dicembre

Gli occhi del bambino guardano in alto e lontano: l’uomo che gli sta accanto è grande come una montagna e il piazzale ingombro di auto e camion è una distesa infinita, quasi un oceano. Quando si è cuccioli d’uomo è così che si vede il mondo, un’enormità troppo grande per le proprie manine. Il carroContinua a leggere “il cielo di dicembre”

Ritorno al futuro

Il cielo è di un azzurro sbiadito, carta da zucchero. L’acqua grigia ne riflette il colore. Gabbiani urlanti passano sul traghetto che incessantemente unisce le due sponde del porto canale. L’odore salmastro del mare si fonde con quello dell’autunno. Il naso è rosso, le mani fredde. I miei amici hanno le cuffie calcate sulle orecchieContinua a leggere “Ritorno al futuro”

…Nella nuova fattoria…

La prima entra dalla porta con qualche esitazione, poi arrivano tutte le altre, in fila ordinata, finché non si tratta di andare al proprio posto (come direi se fossi ancora in un’ aula scolastica). A quel punto un piccolo ingorgo è inevitabile ma è di breve durata e decisamente poco caotico. È proprio vero! QuesteContinua a leggere “…Nella nuova fattoria…”

Nettare antico

…Mastica e sputa, da una parte il miele, mastica e sputa, dall’altra la cera… Così cantava De Andrè in una delle mie canzoni preferite. Lui narrava con le note e la sua meravigliosa poesia di alcune anziane contadine nel materano, io, invece, sono davanti alla versione moderna ma altrettanto affascinante di questa magica separazione. InContinua a leggere “Nettare antico”

Il valore delle cose

L’olivo è da sempre uno dei miei alberi preferiti. Mi piacciono il suo tronco nodoso e contorto e le sue foglie sottili e appuntite. Mi piace la macchia verde della sua chioma che si tinge d’argento ad ogni colpo di vento e mi affascina la sua storia antica. Albero millenario, simbolo di pace, è coltivatoContinua a leggere “Il valore delle cose”

Il paese col cappello da mago

Leonforte è un piccolo paesino al centro dei Monti Erei, molto vicino ad Enna, uno dei tanti gioielli seminati all’interno della Sicilia. Queste le coordinate reali, ma quelle non meno vere che solleticano l’immaginario ci portano direttamente nel regno di Oz. Dall’alto del belvedere di Villa Branciforti si può vedere la valle accucciata lì sottoContinua a leggere “Il paese col cappello da mago”

Dagli Appennini all’ Etna

In questi anni moltissimi amici sono venuti a trovarci, la stragrande maggioranza “volando”. Qualche coraggioso ha sfidato le lunghe distanze che lo separavano dal profondo sud in sella ad una moto e qualche altro ha caricato la propria auto su un traghetto ma mai nessuno ha dato prova di coraggio come Claudio e Laura. AttesiContinua a leggere “Dagli Appennini all’ Etna”

Lustri

La mia amica Michela dice che, in psicologia, il lustro è un’unità di misura. Non ho bisogno di approfondire perché, per quanto ci riguarda, la “cinquina d’anni” ha sempre avuto un grande, anche se inconsapevole, peso nella nostra vita. Casualmente le scelte importanti sono sempre ruotate intorno al numero cinque, così come ora che, dopoContinua a leggere “Lustri”

Le “Colpe” dei bambini

Il pianoforte è bianco e lucido, elegante e discreto nella sala d’aspetto dell’aeroporto. Non è più una novità. Da qualche tempo l’idea di lasciare uno strumento a disposizione di chi attende il proprio volo è diventata di moda e il cartellone lì accanto sottolinea la bella iniziativa. L’idea mi piace e spero che qualcuno traContinua a leggere “Le “Colpe” dei bambini”

Matrioska

La “Chiave Suprema” è il titolo di un libro che sfiora la leggenda, imputato com’è d’aver portato alla fortuna e al successo uomini d’affari, pensatori e politici di fama mondiale. Si tratta di una serie di lezioni settimanali e una delle prime recita: Desidero che prendiate un oggetto e percorriate a ritroso la strada dellaContinua a leggere “Matrioska”

A B C

La vocina incespica sulle sillabe, le ripete lontane ed estranee, finchè, finalmente, con un unico soffio di fiato riesce a metterle una accanto all’altra e, quasi incredula, pronuncia “albero”. A quel punto lo sguardo si sposta dalla pagina e cerca conferma da chi ascolta, conferma della vittoria, della conquista, del sogno raggiunto, della promessa mantenuta.Continua a leggere “A B C”