Il “mistero”dei trulli siciliani

Ci sono luoghi con un nome così evocativo che, al solo nominarli, suggeriscono alla mente immagini e paesaggi. Così Sferracavallo potrebbe far pensare a verdi campi e atmosfere rurali ma nulla è più lontano dal vero. Il piccolo borgo marinaro, così vicino a Palermo da esserne quasi parte, è intriso di un’ atmosfera mediterranea tra le più autentiche ed intense. Il  porticciolo con le colorate barchette dei pescatori,

i ristoranti con i gatti in impaziente attesa, mentre i cuochi prendono d’assalto pesci e molluschi, l’ acqua trasparente e il profumo della vegetazione che si mischia con quello del mare… tutto è esattamente come ci si aspetta che sia.

Quello che, invece, è inaspettato è il piccolo villaggio di trulli in miniatura che spuntano tra la macchia mediterranea di Punta Barcarello.

Costruiti da non si sa bene chi sono un’attrazione turistica e una curiosità e, insieme ad un’ improbabile sfinge e un piccolo anfiteatro, riabilitano quello che era un avamposto di guardia borbonico.

Ma la trasformazione più lontana dalle sue reali origini riguarda la casamatta del fortino elevata dalla cultura popolare a santuario e vissuta a tutti gli effetti come una cappella, luogo di culto per i caduti in mare, tutt’oggi frequentata e piena di reliquie francamente un po’ inquietanti.

Vigile, sopra la lingua di terra che, dimentica di avvistamenti nemici, si concede, invece, a piacevoli passeggiate svetta il monte Gallo, un imponente profilo di pietra a picco sul mare. Lungo i sentieri della  riserva naturale che prende il suo nome si aprono scorci stupendi

e l’area di sosta che conclude il percorso principale sembra uscita dalle pagine di Robinson Crusoe. Una capanna di legno e foglie di palme ci accoglie e tutt’intorno panche e tavoli improvvisati dove fermarsi a guardare il mare.

Che dire? Un vero piccolo paradiso. Peccato non avere un libro e l’intero pomeriggio a disposizione… Ma se d’inverno il sole cala presto, la luna non tarda a salire. Così, per questa volta ci accontenteremo di goderci questo spettacolo e, come direbbe qualcuno, scusate se è poco…

Pubblicato da cautha16

Se pensi che l'avventura sia pericolosa, prova la routine. E' letale. (Paulo Coelho)

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