Disturbo?

 

Compleanno di un amico.
Casa di campagna.
Sotto il portico le tovaglie si stendono su tavoli di diversa altezza e fattura e attorno si assiepano le seggiole, le poltroncine, gli sgabelli improvvisati perché il numero degli “amici-conoscenti-persone di passaggio” non è mai certo e men che meno definito. Ma questo non è così ovvio per chi viene dal continente e Michela, fresca fresca da Bologna, con i modi garbati che la contraddistinguono si scusa timidamente:
-Siete sicuri che non disturbiamo?
Due le reazioni: sincero sconcerto e spontanee risate. Perché l’associazione tra il cucinare, mangiare, bere insieme e il disturbo, da queste parti è davvero un’associazione indebita.
Michela e Marco l’hanno capito in un istante e noi abbiamo trascorso in loro compagnia una piacevolissima settimana.

Chi, invece, avrebbe avuto ben diversa risposta al quesito in questione è il maltempo di questi giorni, che è giunto proprio a sproposito all’apertura del primo festival degli aquiloni qui a Marina.

L’aquilone è sicuramente ciò che, sulla terraferma, ricorda di più l’andare a vela.
Tenere tra le mani i suoi fili è come toccare con le dita il vento e le picchiate, le risalite, le virate sono sfide lanciate nel cielo.
Il vento, amico e nemico, è, come in mare, ciò che permette di muoversi e anche ciò che lo impedisce.
Volare diventa un gioco sottile e affascinante tra l’uomo e il vento, fatto di compromessi, di relazioni, di strategie e di sorprese.
E, a sorpresa, fortunatamente, oggi il maltempo si è dissolto sotto i raggi del sole.
Così il cielo ha potuto riempirsi di colori, di movimenti leggeri, di suoni fruscianti per il piacere di tutti: di chi guarda e di chi

“…può salire su
dove tutto è blu
…dello spazio padron
col suo bell’aquilon”
(Colonna sonora di Mary Poppins)

Pubblicato da cautha16

Se pensi che l'avventura sia pericolosa, prova la routine. E' letale. (Paulo Coelho)

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