
L’avvicinamento era stato cauto, quasi furtivo. La mattinata era finita nel migliore dei modi. Gli uffici che avevo dovuto visitare attendendomi file ed interlocutori ostili si erano rivelati, invece, esempi di perfetta efficienza e tutto era filato liscio e veloce. Sicché, poco prima di mezzogiorno, mi ero trovata lì, dinanzi al parcheggio sotterraneo dove mi aspettava l’auto per tornare a casa. Ma, poco distante, separate soltanto da una strada poco trafficata, mi occhieggiavano timide e poco visibili ben tre vetrine piene zeppe di libri. Qualunque lettore accanito capirà subito quale tentazione sia l’improvvisa apparizione di una libreria inattesa. “Do solo un’occhiata” ho pensato e così, quasi passassi di lì per caso, mi sono avvicinata.
Chiunque avesse fatto quelle poco appariscenti vetrine aveva pieno accesso alla mia mente e alle sue curiosità e desideri. Almeno una decina di titoli mi strizzavano l’occhio e, così, dopo un indeciso tentennare e un paio di passaggi avanti e indietro sul marciapiede mi sono decisa ad entrare già sapendo che non sarei uscita a mani vuote.
L’interno corteggiava la mia fantasia tanto quanto i titoli in vetrina. Il locale era piccolo, con scaffali ordinati, una scala portava al primo piano dove presumibilmente si trovava il magazzino, ma visibile ai clienti c’era solo una vetrata dietro la quale spuntava il verde di qualcosa di simile ad una piccola serra casalinga. Il profumo di legno e di carta e il silenzio non deturpato da musichette di sottofondo completavano l’insieme. Insomma, un’atmosfera perfetta per l’entrata in scena di un personaggio garbato e passionale che, come da copione, si sarebbe offerto di accompagnarmi in quel magico mondo. E invece… una laconica commessa, incolore e distante dalla passione quanto la terra dal sole, dopo un buongiorno monocorde e un “quale libro le interessa”, così piatto che si faceva fatica ad intuire il punto interrogativo, mi portava il libro di cui avevo chiesto notizie, leggendomi paro paro la quarta di copertina.
Una delusione immane! Eppure, come, a volte, un bel teatro e una storia valida riescono a sopperire ad una compagnia d’attori cani, così un titolo intrigante ed una piccola, antica e profumata libreria, a dispetto di chi ci lavora, mi hanno vista uscire felice e soddisfatta con un nuovo amico tra le mani.

Mi incuriosisce molto…attendo la tua recensione…
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