Il cerchio della vita

Sono tornati gli storni a riempire il cielo di fruscii e richiami e i prati si sono tinti ancora di giallo.

Il mandorlo è fiorito. Di nuovo.

E di nuovo le gemme si sono gonfiate e di nuovo soffia forte il vento, giorno dopo giorno. 

Gli uccelli tengono nel becco i rametti per il nido e la piazza del paese si è riempita di allegri coriandoli.

Di nuovo. Ancora.

È successo già, sta succedendo, succederà.

Non c’è bisogno di scomodare i Maya o altre antiche civiltà per sostenere la circolarità del tempo…In un contesto poco urbanizzato l’evidenza è imbarazzante. La natura è maestra nel mostrarci la vita che viene e va, che scompare e ritorna.

E malgrado niente di ciò che accada sia nuovo o inatteso, inevitabilmente, ogni volta, vengo presa da una sorta di ammirato stupore e sincera quanto ingiustificata meraviglia.

Chissà, forse se potessimo elevarci ad altezze siderali e guardare la vita da così lontano vedremmo succedersi, allo stesso modo, miserie e gloria, drammi e miracoli, giorni bui e ore di gioia infinita.

E se fosse questo l’insegnamento da trarre dall’orologio della natura? In questo caso bisognerebbe godersi ogni scintilla di luce quando splende il sole perché sarebbe alquanto stupido e insensato preoccuparsi anzitempo del buio che verrà. E, al contrario, quando brancoliamo nelle tenebre, dovremmo dar prova di antica saggezza, confidando, senza dubbi nell’ineluttabile ritorno della luce.

Pubblicato da cautha16

Se pensi che l'avventura sia pericolosa, prova la routine. E' letale. (Paulo Coelho)

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