Primo giorno

Lo so, lo so che siete tutti curiosi e quindi vi accontento con le notizie fresche fresche del primo giorno di scuola di Daniela.
La prima buona notizia è che la sveglia suonerà alle 7 invece che alle 5,50 ( e non è poco…) e, cosa inaspettata e graditissima, dal lunedì al venerdì senza rientri pomeridiani.
Una discreta botta di…fortuna.
Poi, i locali. A dispetto delle nostre aspettative, ( piuttosto pessimiste, vista la dislocazione della succursale praticamente al secondo piano di un supermercato) le aule hanno tutte la lavagna multimediale, c’è un attrezzato laboratorio d’inglese e un “locale ricreazione” con le solite macchinette con in più…un personaggio itinerante che vende panini.
Per quanto riguarda le creature, ovviamente a netta maggioranza femminile,vige, come ha scoperto oggi Daniela che visto i 30 gradi era in gonna e sandali, una sorta di divisa ufficiosa: jeans o pantaloni lunghi.
“La gonna non è gradita” le hanno spiegato le compagne, facendo a gara per darle il benvenuto.
E, a proposito delle solite coincidenze, una di loro ha il moroso che lavora a Bologna, esattamente a qualche chilometro dalla nostra ex-casa.
Anche i prof, sono stati molto”ospitali”
“Piccirilla di qua, Piccirilla di là…” citava la creatura, raccontando la mattinata.
Insomma, tutto anche meglio del previsto.
Unico neo: la necessità di un traduttore ( ma una compagna si è già offerta) da …siciliano ad italiano.
Speriamo non impari il primo dimenticando il secondo…
Nel frattempo, vista la giornata estiva, con Cate e Sandro, che sono con noi da qualche giorno, siamo finalmente riusciti a fare il bagno nella famosa ” Cala rossa” di Favignana. Fama meritata. L’acqua era così azzurra e trasparente che… le meduse che infestano la zona in questo periodo, si vedevano benissimo.
Nonostante i molesti animali, ce la siamo passata così bene che ho dimenticato di chiedere foto al mio fotografo ufficiale, così, in attesa di tornarci, vi dovete accontentare di intravedere l’acqua dietro la mia maschera da Lord Fener…

IMG_2287.JPG

6 pensieri riguardo “Primo giorno”

  1. Ciao Daniela,
    volevo dirti che da qualche anno ho iniziato a leggere anche libri in siciliano…più precisamente quelli di Camilleri.
    All’inizio è stata dura, ma fortunatamente alla fine del libro in più volte ho trovato il preziosissimo vocabolario/traduttore….
    Ora ho molti meno problemi e quando, in ferie, li leggo ad Enzo (lui non ha voluto imparare il siciliano) li leggo anche con una certa pronuncia
    che si spaventa anche…..
    Quindi non ti preoccupare, sei sul campo…. il siciliano lo imparerai a capire in fretta!!!!
    Bona furtuna Piccirilla!

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