Mollo tutto

imageÉ stato uno degli slogan più usati nelle nostre interviste, una delle frasi più ripetute da chi ha conversato con noi; ci sono siti e programmi così intitolati e… non mi è mai piaciuto.
Adesso ho capito perché.
In questi giorni sono stata a Bologna per quella serie di questioni burocratiche e organizzative che restano prevedibilmente incollate ad una città nella quale si é vissuto per una cinquantina d’anni.
Sono stata in centro, sventrato da lavori stradali ma sempre splendido e ricco di voci straniere, segno, forse, di un turismo ritrovato; sono stata nel mio paese, dove gli alberi sono già in fiore e le primule spuntano nel sottobosco, nel mio giardino e nella mia casa, irriconoscibile ma in procinto di diventare qualcosa di bellissimo; sono stata nella mia scuola, nella mia aula, tra i gessetti, i quaderni, i disegni colorati che sono ancora dove sono sempre stati; sono stata con i miei parenti, i miei amici, i miei colleghi, i miei alunni, magari non con tutti quelli che avrei voluto ma con molti. E sono stata bene. Ed era ancora tutto emotivamente mio, senza ex. Tanti bei ricordi, senza nostalgia.
Cosa si molla?
Si molla una pentola che brucia, un fidanzato possessivo, un appiglio a cui non si ha più la forza di restare aggrappati, ma la mia pentola emanava un piacevole tepore, il mio fidanzato mi faceva ridere e appesa a quell’appiglio avrei potuto starci ancora a lungo.
Cosa si molla, allora?
Quando cambiare é una scelta e non una fuga non si molla proprio niente.
E quel che si lascia non si lascia mai del tutto
e quel che si trova non sostituisce quello che c’è già,
semmai aggiunge,
aggiunge solo nuove note alla canzone della vita.

18 pensieri riguardo “Mollo tutto”

    1. Sorry, Sorry, Sorry , ma fagocitata dalla burocrazia ho potuto fare ben poco… Penso di avere avuto due giorni come quelli che tu hai di solito… Devo ancora riprendermi😱😄. Baci.

  1. Questo post sarebbe da stampare e incorniciare.
    Sarà che mi è sembrato, leggendolo, che stessi vedendo su carta (o meglio, su pagina web!) quelli che sono i miei pensieri, ogni volta che da Londra torno a casa, e viceversa..

    “Quando cambiare é una scelta e non una fuga non si molla proprio niente.
    E quel che si lascia non si lascia mai del tutto
    e quel che si trova non sostituisce quello che c’è già,
    semmai aggiunge.”

    Un caro abbraccio 🙂

    1. Perdono, pietá! Sono rimasta solo due giorni e avevo talmente tanti giri da fare che sono riuscita a vedere solo chi “incrociavo” sul mio cammino. La prossima volta abbandono il capitano per più tempo…😉

  2. Hai aggiunto molto in questo anno di vita in barca, un sacco di emozioni e sensazioni, un nuovo modo di vivere le vostre giornate.
    Noi tutti che ti leggiamo pensiamo: “anche noi!!!”, ma posso pensare anche non è così bello e facile come sembra da qui.
    Come quando mi dicono: vacanze in camper…piacerebbe anche a noi!
    Ma a tanti manca lo spirito, il saper gustare un diverso tipo di vacanza, il non cercare e non volere le comodità dell’albergo, l’essere sempre pronti all’imprevisto, al cambio del tempo, a levare le tende per un improvviso nubifragio o ad entrare in un camper con 45 gradi perché non si è riusciti a parcheggiare all’ombra.
    Eppure le mie vacanze in camper non le cambierei con quelle in un hotel all inclusive e nemmeno la vostra nuova vita non la potete cambiare con il ritorno alla vostra casa e al vostro giardino.
    Oggi siete diversi e forse anche se un giorno tornerete a terra, sceglierete una casa con vista e “suono” del mare.

    Per chi è rimasto qui a Bologna possiamo continuare a pensare: “anche noi!!!”, ma questa volta, anche noi al vostro prossimo toccata-e-fuga dalla vostra città, magari con un aperitivo-ritrovo dove tutti noi che ti leggiamo possiamo riabbracciarvi e salutarvi. 🙂 Un abbraccio avventurieri!

  3. Quando ci siamo riviste, ormai un anno fa, e ci hai raccontato della tua prossima avventura, ammetto, ne rimasi scioccata… Ho pensato, anche se non ti vedevo da una vita… che ci eravamo appena ritrovati, tutti insieme, e già qualcuno salutava. Poi, ogni tanto, quando posso, ti leggo, ti vengo a trovare… e ti sento vicina, come una vita fa, con le giornate che abbiamo condiviso, con le avventure che a volte, a me piccolina del gruppo al traino di mia sorella, facevate condividere…. Mi sei più vicina in questo viaggio di tutti gli anni bolognesi! Un bacio enorme! Lucia

    1. É una delle cose incredibili di questa esperienza: ho ritrovato molto più di quel che pensavo di dover lasciare. Ne sono davvero davvero felice. Un grande abbraccio.

  4. sul post mollo tutto: leggerlo è stato come contemplare un’opera al museo. Così bello da non lasciare spazio ad altre parole, e così vero da non poterne togliere alcuna. Da leggere, rileggere e rileggere, vivendo le emozioni e le immagini che l’hanno generato.
    Un grande abbraccio
    Pierluigi

  5. Un post commovente. Non ti conosco, ma mi chiedo se la vita in barca ti abbia permesso di raggiungere una più piena profondità d’animo, che si esprime in queste tue belle riflessioni. O forse, sei sempre stata così?

    1. Grazie mille! Io non sono cambiata da quando vivo in barca, quello che è cambiato (e tanto) é l’uso del tempo. Come ha detto una cara amica, ora abbiamo tempo per ascoltare, per pensare e…per scriverne. È davvero un gran lusso e sono felice di condividerne una parte con tutti voi.

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