L’estate incantata

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Ci sono luoghi belli a prescindere.
Sono belli in cartolina, nelle foto del telefono, persino nelle descrizioni degli amici, al ritorno dalle vacanze.
Ci sono scorci di paesaggio che sembrano creati apposta da una mano benevola per essere inquadrati o interpretati da una reflex o da un pennello.
E poi ci sono luoghi che, per qualche arcano mistero, assorbono, trattengono e custodiscono il tempo.
Nella strada che conduce a Bonagia, poco prima di arrivare al porto, dopo una lieve salita, c’è un tornante. Si affaccia su una scogliera, circondata di macchia meditteranea; è annunciato da pini marittimi e seguito da un piccolo limone che sfoggia i suoi frutti in un cortile abbandonato. Nessuno si ferma a fotografare e non c’è nelle cartoline di Trapani, ma lì, proprio lì, si è fermata la mia estate.
E non parlo di un’estate in particolare ma di quell’insieme di sensazioni appaganti, di promesse, di ebrezza che circonda la stagione più attesa dell’anno.
Dovessi soffrire improvvisamente d’amnesia, mi basterebbe percorrere quel breve tratto di costa per rivivere tutte le estati della mia vita: il dondolo di ferro sotto i pini del paesino in collina, il sentiero scosceso per raggiungere la spiaggia invasa di tende, la moto parcheggiata accanto ad un’osteria greca, in mezzo al nulla; e poi il camper profumato di caramella per i giocattoli di gomma delle bimbe, sparsi ovunque, e la barca, naturalmente, e le notti in rada.
Non sono ricordi, quelli imprigionati nel tornante, ma sono emozioni intatte, come appena nate, inviolate dal tempo, intrappolate nello spazio d’una curva.
Anche con la musica succede, a volte; con i profumi, con i sapori e, ai grandi, con un vino color del sole…

Vino di dente di leone.
Parole che significavano estate. Il vino era l’estate catturata e messa in bottiglia…
Guardalo attraverso quel vino il giorno d’inverno e la neve si scioglierà sull’erba e gli alberi saranno ripopolati d’uccelli, e foglie e fiori si apriranno di nuovo come un continente di farfalle che volano nel vento.
Guardaci attraverso e il cielo, da plumbeo, diventerà azzurro.
Tieni l’estate in una mano, versala in un bicchiere; cambia stagione, nelle tue vene, portandoti un bicchiere alle labbra e mandando giù un sorso di estate.
(Ray Bradbury – Dundelion Wine)

6 pensieri riguardo “L’estate incantata”

  1. siete stati vicino a casa mia…io abito subito dopo l ultima rotonda prima dei curvoni che portano a bonagia….:)

  2. E’ meraviglioso il mondo visto con i tuoi occhi …..e le tue gioiose risate iniziano a mancarmi …….

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