Letture incaute

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Fu qualcosa di formidabile e di fulmineo, come l’improvviso frantumarsi di una fiala di collera. Parve esplodere tutto intorno alla nave con un tuono travolgente e un impeto di enormi ondate, quasi che una diga immensa fosse crollata sopravvento. In un attimo gli uomini perdettero il contatto gli uni con gli altri. É questa la forza disintegratrice di un gran vento: isola gli uomini dai propri simili…li attacca come un nemico personale, cerca di afferrarne le membra, si getta sulla loro mente, si sforza di porre in rotta il loro stesso coraggio.
( Conrad – Tifone)

Pessima idea, decisamente pessima.
Leggere “Tifone” alla vigilia di un allarme meteo é stato quantomeno imprudente, per lo spirito s’intende, perché la natura se ne infischia delle umane letture, incaute o meno.
E infatti il vento annunciato é arrivato puntuale.
Ieri sera, aiutati da Cristian (un ottimo marinaio, di quelli che amano le barche come fossero esseri viventi di una specie protetta) abbiamo legato Cautha come un salame e oggi si balla, ma non in modo drammatico.
La cosa curiosa di questa città, o forse di tutte le città di mare, è che per le vie del borgo ( di scolastica memoria…) il vento è bandito. Per quanto imperversi e scalpiti nelle acque del porto, é costretto ad arrendersi di fronte all’esercito compatto dei muri delle case. Nei stretti vicoli del centro storico neppure un refolo scompiglia i capelli. Solo, in alcuni punti, dove trova una falla, girato un angolo, tra due case, dà sfogo a tutta la sua rabbia repressa e frustrata. Con raffiche violente, allora, piega le palme, spazza le strade, mina l’equilibrio degli inconsapevoli passanti. Ci ricorda che anche se ci sentiamo al sicuro, anche quando non lo vediamo e non lo sentiamo, lui è là, fuori, e pretende l’umiltà e il rispetto che, con lui, tutta la natura merita!

7 pensieri riguardo “Letture incaute”

  1. Buona sera,Antonella come stai??
    Noi tutto bene.
    Sai domani dobbiamo fare una verifica di epica su l’Odissea e io mi ricordo ancora tutto dal lavoro fatto in classe su Ulisse insieme a te. Ci tenevo molto a dirtelo per ringraziarti per il bel lavoro fatto con noi nei 5 anni di elementari passati con te.
    Tanto saluti e ti penso sempre Asia

    1. Ciao Asia! Tutto bene, grazie. Mi fa molto piacere sentirti e sono molto contenta di quello che mi dici. Del resto la recita autogestita dell’Odissea non la dimenticherò mai neanch’io 😉. É stata fantastica!!! Un abbraccio e salutami tutti.

      1. Ok qua c’è un sole che spacca le pietre ti salutano anche i miei genitori e speriamo che il tempo incominci a migliorare.

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