Le Scinnute

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Avrò avuto sì e no 8 anni e adoravo curiosare nella libreria paterna.
Tra i vari libri, i miei preferiti erano dei volumi del Touring Club, che al tempo mi sembravano enormi. Erano suddivisi per categoria e quello che sfogliavo di più si chiamava “Folclore”.
Tra le foto in bianco e nero di riti e tradizioni regionali, una in particolare mi colpiva ogni volta: c’erano uomini affaticati che sorreggevano statue tristi, in mezzo ad una folla di persone.
Che fosse una foto proprio dei Misteri di Trapani non lo so. Ma… a quasi a mezzo secolo di distanza, venerdì assisterò di persona se non proprio a quello ad un evento molto simile a ciò che tanto aveva colpito la mia immaginazione infantile.
La processione dei Misteri si celebra a Trapani da 400 anni ed è ancora fortemente sentita dalla gente della città, che ne va molto fiera. Per avere un’anteprima, se mi passate il termine, siamo andati alle Scinnute. Tradotto, significa discesa e consiste nella discesa, appunto, di uno dei gruppi scultorei che andranno in processione, dalla cappella in cui è normalmente situato, fin nel centro della chiesa. Il rito si ripete 18 volte, una per ogni gruppo, in giorni diversi, fino all’ultimo venerdì di quaresima, quello, appunto, al quale abbiamo assistito.
L’atmosfera era quella di un giorno di festa: tanta gente con una sorta di sobria allegria contenuta. C’erano girandole colorate, ma la banda intonava noti grevi e solenni; c’erano bambini e ragazzi compiti, sinceramente coinvolti e, dentro la chiesa, le statue erano illuminate a giorno, le panche occupate da donne e uomini in attesa della funzione, qualche turista scattava foto e l’odore dolciastro di mille fiori recisi riempiva l’aria.
Non allegro come un matrimonio, non triste come un funerale, in effetti, consono a ciò che rappresenta.
Non sono avvezza a riti simili e non ho mai partecipato ad una processione in vita mia ma devo dire che questa ”anteprima” mi ha sinceramente incuriosito. Aspetto venerdì, quando le statue verranno portate in processione per tutta la città, dal primo pomeriggio fino al sabato mattina, per tutta la notte; una notte in cui pare nessuno dorma. E allora, in attesa di vivere il seguito… A venerdì prossimo!

1 commento su “Le Scinnute”

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