Rivoluzione

 

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Tagliere di formaggi e salumi nostrani e vino locale

La signora sorride alla cassiera. É abbronzata, tranquilla, cordiale. Estrae la spesa dal carrello. Uno dopo l’altro i prodotti finiscono sul nastro e mentre la cassiera batte i prezzi, io guardo.
Yogurt con immagini di pascoli alpini, cilindro di formaggio sbiadito, busta di insalata variopinta, biscotti che sbandierano il loro SENZA, piccoli parallelepipedi di pesce e limoni in rete che parlano spagnolo.
Ma com’è possibile?!
Qui non siamo in una metropoli artificiale, in una città affollata, in un mondo di cemento… Qui a quattro passi c’è lo yogurt di bufala, che arriva solo ogni tanto (dopo le quattro), c’è l’insalata appena colta, sporca ancora di terra e il pesce sui banchi del mercato (che a volte è andata bene e a volte non è giornata), ci sono i biscotti, che se lo chiedi per favore il giorno dopo te li fanno un po’ più cotti, i limoni si prendono dagli alberi e la ricotta è calda nel paiolo del massaro. Qui mangiare bene, mangiare “sostenibile”, a km. zero è talmente facile che devi metterti d’impegno per non farlo.      Ma ci sarà un motivo, dev’esserci un motivo… sarà straniera, arrivata da pochi minuti, incapace di capire dove si trova.
E invece: “ N’attimo ca niesciu u portafuogghiu e taliu si c’haiu quacchi rinaru”

Da qualche parte ho letto che l’epoca del colonialismo non è finita. Solo, i nuovi dominatori hanno marchi che i bambini conoscono a memoria, motivetti che ipnotizzano e  sparano a colori, intervalli pubblicitari.
Siamo in guerra e non lo sapevo.
Guardo la signora con l’angoscia che si prova su un campo di battaglia, mi guardo intorno e conto i sopravvissuti. Pochi, pochissimi!
Forse è tardi. Ma non è mai troppo tardi per cominciare una rivoluzione.

 

Ho visto una formica
in un giorno freddo e triste
donare alla cicala
metà delle sue provviste

Tutto cambia: le nuvole
le favole, le persone.
La formica si fa generosa:
È una rivoluzione.
(G. Rodari)

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2 pensieri riguardo “Rivoluzione”

  1. Non esagerare, le guerre in cui siamo immersi senza possibilita’ individuale di scelta sono altre. Del resto, uno degli eterni problemi dell’uomo e’ riuscire a seguire l’antico detto: “est modus in rebus”.
    Baci. Domani si ricomincia!

    1. Credimi, se tu fossi qui resteresti incredula quanto me, senza trovare altra giustificazione se non…l’ipnosi collettiva😉. Poi, vero, c’è molto altro ma sai che io volo basso e amo parlare solo di ciò che vivo in prima persona… Un abbraccio e un buon inizio!

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