Archivi tag: Vulcano

È una vita meravigliosa

Ci sono paesaggi che trafiggono lo sguardo e altri che trafiggono l’anima. Quello che si gode risalendo le pendici dell’Etna appartiene a questi ultimi. Ma non è la bellezza, pur intensissima, a lasciare senza fiato. Salendo lentamente tra i tornanti il respiro è lento, la mente quieta, cullata dal pantone verde delle foreste, dal mare all’orizzonte, dagli occhi languidi disegnati sul tronco delle betulle,

Ma poi, improvviso e repentino, appare l’ammasso aggrovigliato, nero ed appuntito delle colate, uno scorcio più d’inferno che di paradiso, magnifico, potente e oscuro. Ed è in questo confine naturale mutevole e incostante, in questo scenario che cambia inaspettatamente, come le quinte di un teatro, che il respiro si arresta e l’emozione vira dalla quiete ad una sottile inquietudine.

 Il rifugio Citelli è immerso in tutto questo. Ora purtroppo è chiuso per cause a tutti noi fin troppo note ma resta un ottimo punto di partenza per i tanti sentieri che si dipanano sul versante Nord Est dell’Etna.

Quello che, domenica mattina, dopo una notte tranquilla e silenziosa, decidiamo di affrontare ricalca le orme di un vecchio sentiero pastorale, attraversa boschi di betulle e larici e costeggia radure piene di ginestre, camomilla e cuscini di astragalo.

Su di esso troneggiano i monti Sartorios, creati da un’eruzione di metà ottocento, durata la bellezza di sei mesi, da gennaio a giugno. La deviazione per raggiungere la vetta, (figlia non di volontà ma di errore di orientamento…) vale la fatica perché la vista sulle pendici e sullo stretto è fantastica. E, al nostro arrivo, quasi a voler sottolineare il nostro sforzo, dalle profondità del vulcano risalgono tre sordi boati di soddisfazione.

Ritornati in carreggiata e concluso il percorso torniamo sui nostri passi e, giunti alla “base”troviamo davanti al rifugio il gestore che, con meticolosa calma, passa l’impregnante sullo steccato di legno. Naturalmente non posso esimermi dallo scambiare quattro chiacchiere. Così vengo messa al corrente della sua speranza di riaprire a luglio, degli otto anni trascorsi qui e del giusto orgoglio di aver dato nuova vita a questo luogo, vecchio rifugio CAI prima dimenticato. Alla fine, provocato dal mio “ …certo vivi in un gran bel posto…” mi offre una chiusa perfetta. Senza interrompere il suo ritmico lavoro semplicemente risponde: “ È una vita meravigliosa!”.

Le sette sorelle

IMG_6799
Stromboli

“Isole Eolie”, “Isole Lipari”, “Le sette sorelle” “Isola verde” (Salina), “Isola gialla” (Vulcano), “Isola nera” (Stromboli).
Comunque le chiamiate sono sempre loro, adagiate nel Mar Tirreno, di fronte alla costa sicula. Prese d’assalto dai turisti anche in tempi non sospetti, come questi primi giorni di giugno, diverse e caratteristiche, sono simili a maschere di un’antica commedia greca.

Vulcano: la potente.

IMG_3776
Le acque calde

Confermo, la mia preferita. Torniamo da lei dopo un breve tour nell’arcipelago e ci concede un assaggio …”d’inferno”, coi suoi fanghi sulfurei e le ribollenti acque calde del mare.

Salina: la quieta.

IMG_6784
Baia di Rinella

Nella piazzetta di Rinella, sotto una spettacolare stellata, mette in scena un “dialogo musicale” di Enzo Avitabile.  IMG_3793

La sua musica di pace, mediterranea e senza frontiere, scivola per le strade, incorniciata alla perfezione dalle case del borgo e dalle acque della baia.

Panarea: l’altezzosa.

IMG_5096

Case e vicoli, rigorosamente bianchi e blu, sono come un ricamo sulle costa. Pulita, ordinata, ricercata, mantiene le distanze, quasi fosse un set cinematografico.

Lipari: la laboriosa.

IMG_5139

Sfoggia, ma con modestia, le sue cave di pomice, abbandonate e costellate di frammenti di ossidiana, i suoi vigneti e il suo museo archeologico (probabilmente il più bello e ricco che abbia mai visto.) Il silenzio del primo pomeriggio le calza a pennello.

Stromboli, Alicudi, Filicudi, mancano all’appello.
Per quanto pervasi da un certo spirito giapponese (arriva, vedi, parti) non siamo riusciti a visitarle tutte.
Pazienza! Vorrà dire che nel gran teatro del mare resteranno… tre comparse in attesa della loro parte.

IMG_5122
Cave di pomice

Vulcano

IMG_5028

«Il fatto che stupore, meraviglia e bellezza promuovano livelli ‘sani’ di citochine ci suggerisce che alcune esperienze vissute, come una passeggiata nella natura, perdersi nella musica, farsi catturare dall’arte, svolgono un impatto diretto sulla salute e sull’aspettativa di vita».

(Dacher Keltner; psicologo).

Se così è, oggi abbiamo davvero fatto tanto per la nostra salute…Vulcano, una delle isole Eolie, regalate al mondo da un sussulto degli abissi, è la prima in cui, con gli amici di Agogo , approdiamo. Dopo averla costeggiata via mare subendo il fascino selvaggio di pendii senza umane tracce, ormeggiati al piccolo e accogliente porticciolo turistico di Natalino e Luca, noleggiamo un auto per visitare l’interno.

IMG_5012

-Otto litri di gasolio bastano” per fare “il giro”
ci dicono.
Ma cosa non ci sta in otto litri…
Una macchia mediterranea di tutte le sfumature di cui è capace la tavolozza della natura;

IMG_5054

viali d’oleandri lungo la strada come fosse l’entrata di un castello; colline di ginestre gialle a sfiorare il blu del mare;

IMG_5048

pini marittimi dalle chiome rigonfie; agavi e cactus fioriti; boschi di eucalipto; gelsomini bianchi fianco a fianco con buganvillee fucsia, vigneti ordinati e radi e secchi arbusti, cibo per caprette al pascolo.
E poi profumi nell’aria, dolci e aromatici ai quali si sovrappone, a volte, portato dal vento, l’odore intenso e pungente dello zolfo.
Già, perché Vulcano è anche un vulcano. Attivo e monitorato costantemente, (incontriamo un gruppo di giovani e simpatici vulcanologi al lavoro…) ha un invitante sentiero che porta alla vetta.
La salita, questa volta senz’auto, ci riduce quattro ammassi informi di polvere ma ci regala una vista mozzafiato sulla baia

IMG_5077

e una, altrettanto emozionante, sul cratere che manda sbuffi caldi e solforosi a ricordare che il suo è solo un vigile sonnecchiare.

IMG_5081

Uno spettacolo nello spettacolo!
Vero è che Vulcano è solo una delle sette isole Eolie ed è solo la prima ma, ora come ora, sinceramente, fatico a pensare che non sia la più bella.