Elogio funebre al gps

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E poi dicono che gli oggetti non hanno un’anima!
Il nostro gps non solo ce l’aveva ma era anche generosa e fedele. Per chi non lo sapesse, l’oggetto in questione è una specie di tecnologica stella polare, che indica la strada, dice dove sei e dove devi andare. Nostro fedele compagno dai tempi dei giri in bicicletta in luoghi improbabili, ci ha tolto dai pasticci piú di una volta. E su Cautha (dotata di gps di serie) è rimasto come riserva numero 1, montato in pianta stabile sul secondo timone (che è senza strumenti).
Già vecchietto cominciava a dar segni di stanchezza, ma ha compiuto per noi un’ ultima eroica impresa.
Il nocciolo della questione è che, durante la traversata Siracusa-Grecia, a dispetto delle previsioni, ci siamo trovati disgraziatamente in mezzo ad una burrasca (per una descrizione accurata dei fatti rimando al link di “A Go Go” a fondo pagina). La situazione, decisamente complicata, si è inasprita quando il pilota automatico non è piú riuscito a contrastare le onde e l’unico modo per risalirle e procedere è stato timonare col timone di sinistra dove,fortunatamente, c’era lui, il fedele gps di rispetto ( come si dice in gergo nautico).
Per tutto il pomeriggio, impavido, ha indicato la rotta al timoniere, beccandosi secchiate di acqua salata, finchè, al calar delle tenebre, ha cominciato a dar segni di stanchezza: forse i contatti si erano bagnati quando, fradicia e con un equilibrio decisamente instabile, avevo cambiato le batterie, forse non ce la faceva semplicemente più e lo schermo era diventato spaventosamente nero, come il mare intorno. La situazione non era delle più rosee…ma poi, fortunatamente, come mosso da un guizzo d’orgoglio, la rotta è riapparsa.
Ancora per tutta notte ha indicato la via, unica luce in mezzo alle onde. Poi, dopo 120 faticosissime miglia, poco dopo l’alba, proprio quando il mare si è placato, come avesse capito che il peggio era passato, ha smesso di lottare e si è spento… definitivamente!
Una coincidenza? Forse.
Una botta di fortuna in una giornata non proprio baciata dalla sorte? Senza dubbio.
Ma a me piace pensare che il nostro piccolo amico elettronico ci abbia dato una mano per un’ ultima volta.

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EightQ ( il braccialetto che si fa i selfi) in mezzo allo Ionio, ancora calmo…

http://www.sy-agogo.ch/index.php/il-diario-di-viaggio/1216-burrasca-le-tre-sorelle

2 pensieri riguardo “Elogio funebre al gps”

  1. Buongiorno super equipaggio,
    Se non ho capito male vi siete veleggiati un bel 300 miglia di traversata con cavalcata nel mezzo ! Niente male direi per una crocerona come Cautha..
    per il vostro gps, prima di lasciarlo andare nel Bardo elettronico,
    Se il problema è stato un po di salino, una spruzzatina con acqua dolce, asciugatura, seguita da un’altra spruzzatina di crc puo fare miracoli ” a volte ritornano” … Ovviamente senza batterie in sede !
    Sempre bello leggervi
    A presto
    Buon vento
    Beppe

    1. Grazie carissimo. É sempre un piacere sentirti e…ebbene sì, non hai capito male! Cautha, comunque, è stata bravissima. Le vogliamo ancora più bene. In quanto alla resurrezione del mitico apparecchio, temo proprio non ci sia niente da fare… Un abbraccio a te e a Leda!

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