Quello che Facebook non dice

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Sacchetto nell’elica in mezzo al mare

A star con quello che lo Zingarelli dice l’ imprevisto è “fatto o circostanza che non è possibile prevedere”. Nel vocabolario di mare, invece, l’imprevisto è “fatto o circostanza che non è possibile prevedere ma che accade sempre”.
A differenza di quel che la maggior parte di persone può pensare l’intercalare più comune su una barca non è “Passami il drink, tesoro!” ma “Acc…”, “Dann…” Ma porc…” ed un’altra serie di espressioni meno fumettistiche ed un tantinello più triviali che lascio alla vostra fantasia.Il fatto è che, volenti o nolenti, il materno “ce n’è sempre una…” si adatta perfettamente alla vita del barcaiolo.
Gli imprevisti più comuni riguardano ovviamente il tempo: più vento del previsto, meno vento del previsto, proprio il vento che avevano previsto…ma dalla direzione opposta! Senza parlare di temporali, onde XL ed altre quisquilie simili.
Al secondo posto, gli imprevisti meccanici. In barca si può rompere quasi tutto quello che si può rompere in una casa più quasi tutto quello che si può rompere in un’ auto più tutto quello che si può rompere solo in barca.

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Luana che ricuce abilmente il bimini

Il dove e il quando sono poi corollari fondamentali: in ormeggio… nel momento esatto in cui serviva… dove è impossibile procurarsi pezzi di ricambio… Indispensabili pertanto, un’ ottima manualità e una conoscenza approfondita della principali leggi della fisica e della meccanica nonché una certa dose di creatività. Nel caso se ne sia sprovvisti (come me) è perentorio munirsi di un consorte adeguato.
Terzo gradino del podio, gli imprevisti da ormeggio: le trappe annodate, la botta di vento al momento dell’ormeggio, l’ancora che ara, il vicino che getta la sua proprio sopra la tua e non capisce nessuna delle lingue conosciute e neppure il linguaggio non verbale e via dicendo.
Credo, senza timor di smentita, che chiunque viaggi in barca potrebbe aggiungere altri innumerevoli ed illuminanti esempi.
Così, se le vostre ferie sono ancora lontane o, al contrario, appena finite, nel guardare le “social foto” di acqua azzurra e aperitivi al tramonto, non cedete ad una facile e banale invidia, ripensate invece a questo post e concedetevi un sadico e liberatorio sogghigno.

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In testa d’albero per “manutenzione”

4 pensieri riguardo “Quello che Facebook non dice”

  1. Anto sei un mito !!!!! Io sono sicuramente uno di quelli che ti può capire perché anche oggi ho lavorato per 6/8 ore sopra e sotto la barca È io sono quello che gli ape se li perde perché ha sempre qcosa da fare nel momento clou

    Inviato da Adriano

  2. Bella iTunela in testa d’albero!!
    Noi appena rientrati dalla Croazia. Tutto ok, fatto bel giro ma Scappati in anticipo per l’arrivo di brutto tempo😢. Mettiamo anche questo tra quello che può succedere in barca… La tristezza di dover rientrare prima del previsto perché il tempo cambia.
    Ciao Stefano!!!

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