Ceci di lusso

No, non è un refuso dato dall’ora tarda in cui solitamente scrivo. E neppure un riferimento velato al latino cicer di Marco Tullio Cicerone (soprannome del quale, a leggere le pagine di “Imperium”, sembrava andasse particolarmente fiero). Quelli di cui voglio parlarvi sono proprio i semplici e banali legumi che fino a qualche giorno fa avevo visto solo ed esclusivamente secchi o rinchiusi in lattine da supermercato.
Cugini stretti di piselli, fagioli, fave, se mai avessi pensato di chiedermi come erano fatti, (curiosità che in realtà non mi era mai venuta…) avrei senz’altro pensato a baccelli come contenitori. E invece, ecco che dal solito fruttivendolo, scorgo un mazzo di erbe da cui spuntano bozzoli lanosi che sembrano i fratellini minori di quelli di “L’invasione degli ultracorpi”.

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Fortunatamente meno pericolosi, nascondono al loro interno, non un orrido clone ma lo squisito legume. Come resistere, quindi, alla tentazione? Così torno in barca con una busta voluminosa piena di steli bozzolosi. E qui comincia il bello, perché dagli steli i bozzoli vanno tolti, ad uno ad uno, poi aperti, ad uno ad uno, e dentro, quando va bene, ma molto bene, ci sono ben… due ceci. Insomma, per semplificare, con un paio d’orette a disposizione, da una quantità di steli che stanno a stento in una gigantesca busta si ricava appena una misera scodellina di ceci.

 

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Ed è qui che salta fuori il lusso. E non parlo del lusso di mangiare prodotti appena colti, ma del lusso di passare un pomeriggio seduta con un mazzo d’erbe in grembo a sgranare ceci, il lusso impagabile d’avere il tempo per farlo. Un lusso che qualche anno fa non solo non avrei avuto ma che non avrei neppure capito. Perché anche per apprezzare e dare il giusto valore al tempo ci vuole…tempo. Una lussuosa merce che non ha prezzo!

…Non ti auguro un dono qualsiasi
Ti auguro soltanto quello che i più ricchi hanno.
Ti auguro tempo…
(Elli Michler)

3 pensieri riguardo “Ceci di lusso”

  1. E proprio così il vero lusso è aver tempo … sgranare erbe , svagolare con la barca senza la fretta di dover partire o tornare …ed è proprio da qui che nasce la nostra benevola invidia per voi che avete avuto il coraggio di regalarvi questo lusso.

  2. Carissima, abbiamo deciso che dopo il trasloco ci vuole riposo. Torneremo quindi in Sardegna nel nostro alberghetto del cuore, nelle nostre spiagge preferite. Come al solito pero’, Bologna potrebbe essere un punto d’incontro. Un abbraccio a te, Stefano e le ragazze!

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