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Fenicotteri

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Sul finire dell’estate,  in visita alle saline per la prima volta, eravamo convinti che vedere dei fenicotteri sarebbe stato un “ colpaccio”, una vera fortuna. Non sapevamo ancora che, poco distante dal porto, vive indisturbata una colonia permanente di questi simpatici animali.
Si tengono un po’ in disparte dalle strade più battute, nelle acque salmastre delle saline meno raggiungibili.
La loro macchia rosa crea un curioso contrasto con la bianca città alle loro spalle.
Sembrano… ballerini che aspettano su una gamba … per dirla alla Paolo Conte.
Una pacchia per i fotografi che transitano da queste parti con attrezzature imbarazzanti e teleobiettivi da paura.
Si fermano ogni metro per trovare l’inquadratura migliore e non ho dubbi che il risultato sarà fantastico.

Ma anche se l’equinozio di primavera è ancora lontano, qui il cielo è terso, stranamente non tira vento, il tramonto è ogni giorno un minuto più tardi e i fenicotteri se ne  infischiano delle inquadrature e di noi tutti che li guardiamo ammirati.
Se ne stanno vicini, come tanti punti interrogativi rosa e non si prendono nemmeno il disturbo di un voletto…
Ma vuoi vedere che il signor Samuel Butler aveva ragione?

Tutti gli animali, ad eccezione dell’essere umano, sanno che la principale occupazione nella vita è fare in modo di godersela.

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Sale

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Sono in pochi a sapere che le cose che vedono rappresentano solo gli effetti, e a comprendere le cause che hanno permesso di portarli sul piano dell’esistenza…perciò desidero che prendiate un oggetto e percorriate a ritroso la strada della sua origine per vedere in cosa esso consista realmente…
(Charles F. Haanel )

Ed ecco, l’oggetto è un cristallo spigoloso e tagliente, lucido, brillante e scivoloso.
E la strada che percorriamo con le nostre bici pieghevoli, per un buon tratto su una commovente ciclabile, da Trapani conduce a Marsala, costeggiando una laguna, fiancheggiata dalle note saline.
La meta, dopo circa 8 km, è Nubia e il suo museo del sale.
Piccolino ma ben tenuto, è dislocato all’interno di un casolare di 300 anni. La guida è, come ormai d’abitudine, una ragazza giovane e brava e ci fornisce un sacco di notizie interessanti oltre a farci chiaramente capire che il lavoro nelle saline non era e non è ( qui a Nubia lo raccolgono ancora a mano) la cosa più riposante e salubre del mondo…
Attorno al casolare gli specchi d’acqua si colorano di rosa ( merito di un batterio) e i cumuli di sale sembrano neve che luccica al sole.
Inusuali in questo panorama si stagliano i mulini che servivano per pompare l’acqua.
Uccelli di ogni specie popolano la laguna e, anche se i fenicotteri rosa é riuscito a vederli solo Stefano, proviamo l’emozione di trovarci, per un istante, sommersi da uno stormo di bianchi gabbiani che si alzano in volo tutti assieme, sopra di noi.
I nostri mezzi di trasporto non ci permettono di seguire il suggerimento della guida e attendere il tramonto, ma il buon Haamel sarebbe contento di sapere che d’ora in poi, guardando un granello di sale, vedremo anche tutto questo…