Col naso all’insù

Avete mai visto Eolo, il dio del vento? Ebbene, guardate con attenzione e, velato da soffici contorni, vedrete il suo profilo: il naso gibboso, l’occhio piccolo e vivace e la bocca intenta a soffiare lembi di nuvole come zucchero filato. È così. Ci sono giorni come questi che il cielo diventa una tavolozza di colori, unContinua a leggere “Col naso all’insù”

La Signorina Ciccina.

La strada è stretta, tipico delle viuzze del centro di Ragusa e le case si affacciano su di essa come scolarette in fila. Le abitazioni a piano terra con le finestre e le porte aperte sembrano trascurare l’idea che esista una qualsivoglia differenza tra spazio pubblico e privato e il vestito da sistemare che portoContinua a leggere “La Signorina Ciccina.”

Altro che mostri

Scilla è  atroce mostro (…) Dodici ha piedi, anteriori tutti, Sei lunghissimi colli, e su ciascuno Spaventosa una testa, e nelle bocche Di spessi denti un triplicato giro… (Odissea-Libro XII) Quando in barca, qualche anno or sono, passammo lo stretto di Messina, non fu difficile immaginare perché nell’Odissea questo tratto di mare è descritto conContinua a leggere “Altro che mostri”

Il gigante alle porte del paradiso

Le zone interne della Sicilia orientale sono ricche di torrenti che, lungo il loro percorso, creano canyon e laghetti. In siciliano questi piccoli gioielli d’acqua si chiamano uruvu (cit . guida turistica Sicilia) Percorrendo la strada in auto, probabilmente non si noterebbe. E non certo per le sue dimensioni ma per i contorni mimetici che loContinua a leggere “Il gigante alle porte del paradiso”

La valle della città di pietra

Una coppia di falchi vola in cerchio in un cielo punteggiato di nuvole bianche. Sotto di loro la città di pietra, mimetica nella roccia calcarea, è silenziosa. Stanchi per la salita i visitatori hanno cessato il loro chiacchiericcio.  Il castello Sicano, meta della loro passeggiata, non ha merli né mura ma soltanto logge scavate nellaContinua a leggere “La valle della città di pietra”

La stagione degli storni

Che a queste latitudini le immagini rappresentative delle stagioni, sui libri di testo che ho utilizzato per anni, fossero decisamente fuori luogo non è cosa nuova. L’inverno dei pupazzi di neve, degli alberi con la brina e dei bambini infagottati in cappottini rossi e cuffie coi pon-pon è ben lontano dai prati verdi e gialliContinua a leggere “La stagione degli storni”

Quando in Sicilia c’era la neve

Turisti dagli accenti più disparati, sotto il sole cocente di un estate siciliana, assaporano con gusto l’iconica colazione di quest’isola: la granita con la brioche… un quadretto che lungi dal suscitare curiosità o stupore, può, al massimo, far venire l’acquolina in bocca.  Eppure, a ben pensarci, una specialità di antiche origini a base di ghiaccioContinua a leggere “Quando in Sicilia c’era la neve”

Pioggia sul mare

A dispetto del titolo che potrebbe far supporre pensieri nostalgici,  quello che segue è, invece, un inno gioioso all’ autunno. Ebbene sì, per chi vive in un paese turistico come  Marina, che passa dai poco meno di quattromila abitanti in inverno ai sessantamila in luglio e agosto, l’ equinozio d’autunno è una festa non scritta cheContinua a leggere “Pioggia sul mare”

Quadri di cenere

Scie scure come la pece, sprazzi di luce, linee sinuose, prospettive bizzarre…La scopa, impugnata per ben altri motivi, facilmente intuibili, è invece diventata un pennello che compone quadri inconsapevoli. Che viviamo in un’isola non è sempre così evidente, che conviviamo con uno dei vulcani più attivi ancora meno. Ma non ieri. Ieri una fitta coltreContinua a leggere “Quadri di cenere”

Il canto della salvia

Chiunque abbia anche una lieve passione per le piante si sarà sicuramente trovato  una volta o l’altra  a parlare con loro, magari chiedendo ad una malconcia piantina “cosa c’è che non va?” o riempiendo di elogi una spettacolare fioritura. Del resto l’essere umano in svariate occasioni sembra ignorare che il suo modo di comunicare nonContinua a leggere “Il canto della salvia”

Intermezzo di un giorno qualunque

L’avvicinamento era stato cauto, quasi furtivo. La mattinata era finita nel migliore dei modi. Gli uffici che avevo dovuto visitare attendendomi file ed interlocutori ostili si erano rivelati, invece, esempi di perfetta efficienza e tutto era filato liscio e veloce. Sicché, poco prima di mezzogiorno, mi ero trovata lì, dinanzi al parcheggio sotterraneo dove miContinua a leggere “Intermezzo di un giorno qualunque”

Prato di Natale

L’anno è finito, il solstizio di qualche giorno fa ha aperto le porte all’inverno, nella piazzetta di Marina fa bella mostra di sé uno stilizzato albero di Natale blu ed io tolgo dal letargo estivo il tagliaerba e passo e ripasso nel prato godendo del profumo fresco dell’erba appena tagliata. Ebbene sì, la primavera inContinua a leggere “Prato di Natale”

Dietro il sipario

Nel cuore di Ragusa Ibla, ai piedi del Duomo, c’è una strada, in questi giorni illuminata dalle parole rapite dalle Città Invisibili di Calvino. Nel cuore della strada c’è un palazzo di ottocentesca memoria: quello degli Arezzo di Donnafugata e nel cuore del palazzo c’è un piccolo piccolo teatro. Piccolo davvero, tanto da essere annoveratoContinua a leggere “Dietro il sipario”

Tanto gentile e tanto onesta pare…

La donna è una signora di una certa età, capelli sale e pepe e passo agile. Il muro è alto, liscio, di un bianco sporcato dai tubi di scappamento delle auto; potrebbe circondare un giardino inaccessibile agli sguardi o persino un carcere ma le grida allegre di ragazzini fa pensare ad un collegio, una scuola.Continua a leggere “Tanto gentile e tanto onesta pare…”

Gemme

Non ci facevo quasi più conto… Era un bastoncino, un po’ scorticato, senza foglie, dello spessore di un mignolo. Fustigato dal vento, sommerso dall’acqua del recente maltempo. Il cartellino indicava ancora che era un pesco ma l’aspetto certo non lo ricordava. Eppure, l’altro giorno, camminando nel prato, con enorme sorpresa, l’ho trovato pieno di gemme.Continua a leggere “Gemme”

Il “mistero”dei trulli siciliani

Ci sono luoghi con un nome così evocativo che, al solo nominarli, suggeriscono alla mente immagini e paesaggi. Così Sferracavallo potrebbe far pensare a verdi campi e atmosfere rurali ma nulla è più lontano dal vero. Il piccolo borgo marinaro, così vicino a Palermo da esserne quasi parte, è intriso di un’ atmosfera mediterranea traContinua a leggere “Il “mistero”dei trulli siciliani”

Gita a Tindari

Gli affezionati lettori di Camilleri riconosceranno immediatamente quello che nelle mie intenzioni non è plagio bensì omaggio ad uno dei racconti del mitico commissario. Fortunatamente, a dispetto del titolo uguale, la mia gita a Tindari non nasconde macabri segreti ma, al contrario, entusiasmanti scoperte. Il santuario di Tindari sorge su un promontorio a picco suiContinua a leggere “Gita a Tindari”

Muri

Non so chi di voi ricorda il terzo episodio della saga di Indiana Jones e, in particolare, il momento in cui il mitico archeologo, per salvare la vita al padre, deve fare un atto di fede e camminare nel vuoto che si apre su un profondo precipizio; spinto dall’urgenza e dall’amore filiale farà il fatidicoContinua a leggere “Muri”