Selinunte

Ecco qua la nuova firma nel registro:  Caterina e Sandro, ex vicini/amici di casa ( ex sta con vicini di casa, non con amici, ovvio…). Qui, nel parco archeologico di Selinunte, in versione  Indiana Jones      ( questo vale soprattutto per Caterina che ha affrontato il viaggio  aereo, è salita in ovovia, ha fattoContinua a leggere “Selinunte”

Primo giorno

Lo so, lo so che siete tutti curiosi e quindi vi accontento con le notizie fresche fresche del primo giorno di scuola di Daniela. La prima buona notizia è che la sveglia suonerà alle 7 invece che alle 5,50 ( e non è poco…) e, cosa inaspettata e graditissima, dal lunedì al venerdì senza rientriContinua a leggere “Primo giorno”

Serenate

Davanti al liceo di mia figlia. Muro di fronte all’entrata imbrattato di scritte. Ricordi di città nordeuropee e un sano senso civico fanno scattare un muto e severo disappunto. Poi arrivano due ragazzine, appena entrate nel confuso regno dell’adolescenza. Guardano il muro con occhi sognanti e una confida all’altra: “Io, la mia scritta la vorreiContinua a leggere “Serenate”

Amici “firmati”

Avete presente quel preciso istante in cui un elegante direttore d’albergo o una sua scartolata caricatura ruotano il LIBRO  e porgendo una penna chiedono la registrazione al nuovo venuto? Visto e rivisto in mille pellicole, da Psyco a Pretty woman, quel gesto, a volte d’importanza cruciale, a volte insignificante, su di me ha sempre esercitatoContinua a leggere “Amici “firmati””

Vestigia

L’ uomo non è nulla, l’opera è tutto (l’homme c’est rien, l’oeuvre c’est tout) Flaubert. Dubito che il signor Conan Doyle, quando ha messo in bocca al suo Sherlock questa citazione, pensasse a Segesta, tuttavia questo è esattamente quello che mi viene in mente quando sono al cospetto di opere costruite da esseri umani vissutiContinua a leggere “Vestigia”

Letture tutt’altro che casuali

  A creder nei segni del destino c’è da pensare  che sto per assistere ad un cambiamento epocale, ad un controesodo da nord a sud, ad un abbandono della terraferma, ad un futuro “Waterworld”. Più semplicemente, comincio a pensare che le coincidenze siano una costante di questo viaggio. Ma andiamo con ordine. Ultimo numero diContinua a leggere “Letture tutt’altro che casuali”

Quale Trapani?

Ricordate il pianeta del Piccolo Principe, così piccolo che al nostro ometto bastava spostare la seggiola per vedere tutti i tramonti che voleva? Io non rincorro tramonti, ma ugualmente mi sembra d’essere approdata in un luogo dove basta spostarsi d’un niente per essere altrove. Trapani é una città dalle molte anime: c’è il porto turisticoContinua a leggere “Quale Trapani?”

Arrivo

  È fatta! Siamo arrivati. Abbiamo lasciato Palermo, ammirato capo Gallo: un pezzo di Trentino adagiato sul mare, abbiamo visto atterrare 10 aerei in un’ora nell’aeroporto piú pericoloso d’Italia e abbiamo ricevuto il benvenuto di Trapani: 22 nodi, ovviamente…sul naso. Il trasferimento è concluso e, a cose finite, è doveroso dare spazio ai numeri, queiContinua a leggere “Arrivo”

Cefalù

Credo di avere un problema, un non so che di genetico che mi impedisce di abituarmi alla bellezza. Ogni volta mi ritrovo a gestire meraviglia, emozione e un certo infantile entusiasmo. Così è andata anche oggi con Cefalù. Provate a immaginarvi una cittadina adagiata sul mare con piccole e tipiche case sulla costa, poi addentrateviContinua a leggere “Cefalù”

Scilla e Cariddi.

E siamo arrivati alla fine, finita la Calabria, lo stivale intero, il continente; doppiato capo Spartivento, capo Riace, passato lo stretto di Messina e infine atterrati in Sicilia. Due giorni intensi in cui è facile capire perché proprio questo mare è lo scenario di cui si è servito il buon Omero per il suo Ulisse.Continua a leggere “Scilla e Cariddi.”

Giallo sotto al sole

  E siamo ancora qui: agli arresti domiciliari a Roccella Jonica (nel frattempo ho imparato che si scrive con la j). A onor del vero devo ammettere che come sosta forzata non è male: c’è il sole, è caldo e si fa il bagno in un’acqua cristallina… soprattutto mi guardo bene dal lamentarmi viste leContinua a leggere “Giallo sotto al sole”

Convivenze

Poche novità sul fronte del viaggio. Siamo fermi in attesa di veder scomparire “storm alert” dal barometro, che continua, inesorabile, ad abbassarsi ogni giorno di piú. Ma non è affatto detto che gli incontri piú interessanti si facciano strada facendo. Oggi servirebbe la penna di uno scrittore vero per descrivere l’inusuale trio incontrato al bar.Continua a leggere “Convivenze”

Proverbi

  Squillace…Squillace, ove il vento mai tace ed il mar non trova pace. La fama del golfo di Squillace è tale da mettere soggezione persino ai marinai più esperti, figuriamoci a noi… Decidiamo quindi di attraversarlo oggi, con previsioni meteo più che favorevoli. Tra l’altro, per la prima volta in questo viaggio (e prima oContinua a leggere “Proverbi”

Sincronicità

Che i filosofi e i matematici esultino! La sincronicità  è una realtà! Ed ecco, a dimostrazione, i fatti, così come si sono svolti. Incontro casuale con un equipaggio di velisti in attesa di pagare l’ormeggio a Leuca. Chiacchiere di rito. Da dove venite? Brindisi. Anche noi (e1) Dove siete diretti? Crotone. Anche noi (e2) AccentoContinua a leggere “Sincronicità”

Il canto della sirena.

Ed ecco attraversata una nuova frontiera: abbandonato l’Adriatico ci apprestiamo a solcare le acque dello Ionio. Oceano mare, se Barricco mi perdona la citazione, con i suoi 2000 metri di profondità e i suoi dirupi inabissati. Sulla costa, Santa Maria di Leuca, il nome rubato alla sirena Leucasia che ammaliava i naviganti con il suoContinua a leggere “Il canto della sirena.”

Liberi tutti!

Finalmente Brindisi lascia liberi gli ostaggi… E dopo quattro giorni (durante i quali abbiamo convissuto con la troupe cinematografica che sta girando il remake di “Point break”  sul motoscafone immortalato) e due false partenze, oggi riusciamo a mollare gli ormeggi. Scopriamo subito che nel gioco dei se ce n’è uno in più: se fossimo partitiContinua a leggere “Liberi tutti!”