Avete presente quel preciso istante in cui un elegante direttore d’albergo o una sua scartolata caricatura ruotano il LIBRO e porgendo una penna chiedono la registrazione al nuovo venuto?
Visto e rivisto in mille pellicole, da Psyco a Pretty woman, quel gesto, a volte d’importanza cruciale, a volte insignificante, su di me ha sempre esercitato un inspiegabile fascino.
So benissimo che l’intenzione del registra era ben altra ma mi ha sempre dato l’idea di un benvenuto ufficiale, di una simbolica affermazione: “ora sei dei nostri”, di una traccia reale e permanente di un’avvenuta condivisione di spazi e luoghi, come le firme dietro la foto di classe: siamo diversi ma siamo tutti passati di qui…
Così, ora, che vorrei così tanto condividere luoghi e momenti con così tanti, mi piace pensare di costruire un registro, firmato di sguardi e sorrisi, per dare il benvenuto prima e ricordare poi chi mi ha accompagnato, anche se per un breve tratto, in questo viaggio.
E le prime “firme” hanno il respiro, l’entusiasmo e la freschezza di 20 anni che promettono bene.
Potevo forse cominciare meglio?
28 agosto 2014
Simone, per tutti Billi (che è anche il suo cognome, in realtà…) con Daniela (che è un po’ più di un ospite…) Nei panni di giovani esploratori, qui in un raro momento di pausa tra una scarpinata e l’altra.
4 settembre 2014
Sara e Matteo, detto Ghare, amici del (e di) cuore di Daniela, così pieni d’entusiasmo e simpatia che, in soli tre giorni, sono stati virtualmente adottati almeno un paio di volte…






































































