C’è una domanda che ciclicamente mi viene posta da amici, conoscenti e anche da semplici curiosi. È la stessa domanda che i neo pensionati si sentono fare immancabilmente da tutti gli ex colleghi. “Ma adesso cosa fai tutto il giorno?”
Io ,diversamente da loro, non me la posso cavare con “mi riposo” o “faccio la nonna” e, francamente, resto un po’ spiazzata ogni volta perché, ci crediate o no, io faccio esattamente quello che facevo anche prima.
Non é stato facile da capire, neppure per me, forse perché si tratta semplicemente di numeri ed io ho sempre detestato la matematica.
Cifre astratte e fredde, lontane anni luce dalla realtà… finché ho capito che proprio così non é.
Ci sono numeri buoni e numeri cattivi, numeri generosi e numeri egoisti.
27 novembre = 28 gradi all’ombra é un’equazione calda e piacevole.
7 panini + 0,5 kg di gamberi = 5,50€ è un’addizione generosa e saporita.
Così anche lo scorrere del tempo é una somma di percentuali, di priorità.
Lavoro, affetti, routine, passioni….
50+30+10+10?
90+5+3+2 o 2+3+5+90?
Ci sono infinite combinazioni…ognuno ha le sue, più o meno scelte, più o meno subite.
Quando una percentuale si abbassa un’altra aumenta. Un’ elementare regola matematica che applichiamo con le nostre scelte per tutta la vita.
E così, cosa faccio adesso? Faccio quello che facevo anche prima, meglio, di più, più a lungo, con tempi allargati, distesi e respiri più lenti…
Un giorno in uno dei suoi viaggi il piccolo principe incontró un venditore di pillole che calmavano la sete, permettendo così un risparmio di 53 minuti al giorno…
“Io”, disse il piccolo principe “se avessi cinquantatré minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana…”


















































