Egadi, toccata e fuga

Come tutti voi sapete, le Egadi sono tre splendide isole proprio davanti a Trapani.  In questi giorni le abbiamo sfiorate, per così dire, in circostanze diverse e, a loro modo, particolari. Favignana, la piú mondana delle tre, ci vede ospiti di Luca e Stefania e della loro “Stef”, in una giornata di vento e mareContinua a leggere “Egadi, toccata e fuga”

Selinunte

Ecco qua la nuova firma nel registro:  Caterina e Sandro, ex vicini/amici di casa ( ex sta con vicini di casa, non con amici, ovvio…). Qui, nel parco archeologico di Selinunte, in versione  Indiana Jones      ( questo vale soprattutto per Caterina che ha affrontato il viaggio  aereo, è salita in ovovia, ha fattoContinua a leggere “Selinunte”

Vestigia

L’ uomo non è nulla, l’opera è tutto (l’homme c’est rien, l’oeuvre c’est tout) Flaubert. Dubito che il signor Conan Doyle, quando ha messo in bocca al suo Sherlock questa citazione, pensasse a Segesta, tuttavia questo è esattamente quello che mi viene in mente quando sono al cospetto di opere costruite da esseri umani vissutiContinua a leggere “Vestigia”

Quale Trapani?

Ricordate il pianeta del Piccolo Principe, così piccolo che al nostro ometto bastava spostare la seggiola per vedere tutti i tramonti che voleva? Io non rincorro tramonti, ma ugualmente mi sembra d’essere approdata in un luogo dove basta spostarsi d’un niente per essere altrove. Trapani é una città dalle molte anime: c’è il porto turisticoContinua a leggere “Quale Trapani?”

Cefalù

Credo di avere un problema, un non so che di genetico che mi impedisce di abituarmi alla bellezza. Ogni volta mi ritrovo a gestire meraviglia, emozione e un certo infantile entusiasmo. Così è andata anche oggi con Cefalù. Provate a immaginarvi una cittadina adagiata sul mare con piccole e tipiche case sulla costa, poi addentrateviContinua a leggere “Cefalù”

Scilla e Cariddi.

E siamo arrivati alla fine, finita la Calabria, lo stivale intero, il continente; doppiato capo Spartivento, capo Riace, passato lo stretto di Messina e infine atterrati in Sicilia. Due giorni intensi in cui è facile capire perché proprio questo mare è lo scenario di cui si è servito il buon Omero per il suo Ulisse.Continua a leggere “Scilla e Cariddi.”