Vicini d’ormeggio

I primi che incontriamo sono due ragazzi in “divisa” da operatori turistici. A loro seguono altri svariati personaggi: gestori di bar e ristoranti, venditori di tour della città, barcaioli che offrono visite alle grotte. Tutti gentilissimi e tutti che rigorosamente si rivolgono a noi in inglese. Non sono certo i nostri tratti somatici a trarliContinua a leggere “Vicini d’ormeggio”

Catania delle sorprese in

Che Catania sia una città ricca di sorprese l’abbiamo capito fin dall’arrivo. Il porto turistico “Porto Rossi” sembra non esserci fino all’ultimo istante. Poi, una volta imboccato l’accesso, si mostra per quello che è, una piccola e curata oasi ad un passo dal centro storico. Allo stesso modo, tra il rumore e il traffico dellaContinua a leggere “Catania delle sorprese in”

Viaggio letterario

  … E giungemmo all’isola Eolia. Qui dimorava Eolo… …Poi quando licenza gli chiesi d’andarmene non rifiutò ma prese a cuore il mio viaggio: spogliò delle cuoia un bove novenne un otre ne fece e dentro vi chiuse dei venti ululanti le vie… …Ma solo il soffio di Zefiro per me liberò che la naveContinua a leggere “Viaggio letterario”

Le sette sorelle

“Isole Eolie”, “Isole Lipari”, “Le sette sorelle” “Isola verde” (Salina), “Isola gialla” (Vulcano), “Isola nera” (Stromboli). Comunque le chiamiate sono sempre loro, adagiate nel Mar Tirreno, di fronte alla costa sicula. Prese d’assalto dai turisti anche in tempi non sospetti, come questi primi giorni di giugno, diverse e caratteristiche, sono simili a maschere di un’anticaContinua a leggere “Le sette sorelle”

Vulcano

«Il fatto che stupore, meraviglia e bellezza promuovano livelli ‘sani’ di citochine ci suggerisce che alcune esperienze vissute, come una passeggiata nella natura, perdersi nella musica, farsi catturare dall’arte, svolgono un impatto diretto sulla salute e sull’aspettativa di vita». (Dacher Keltner; psicologo). Se così è, oggi abbiamo davvero fatto tanto per la nostra salute…Vulcano, unaContinua a leggere “Vulcano”

Capolavori

  Il golfo di Palermo visto dal mare è uno spettacolo. Sembra disegnato col compasso, tanto è rotondo. E anche i monti intorno , con le cime smussate, più o meno alla stessa altezza, contribuiscono a rendere questo tratto di mare confortevole e rassicurante come un abbraccio. Lasciato S. Vito stiamo praticamente ripercorrendo il tragittoContinua a leggere “Capolavori”

S.Vito, ovverosia… Anchor Bay

Lasciata Trapani, con la solita malinconia che si prova nel lasciare una famiglia (grazie a tutti, grazie di tutto, grazie sempre!), raggiungiamo gli amici di Agogo in baia a S. Vito, dove, a sua volta, ci raggiunge l’omonimo Vito, che, dando prova di un’ospitalità smisurata, ci porta a “domicilio” il suo favoloso “pane dei marinai”.Continua a leggere “S.Vito, ovverosia… Anchor Bay”

Home sweet home

  Lasciata Sciacca, nel nostro circumnavigare siculo, la sosta a Trapani più che dovuta è fortemente voluta. Tornare è un’ emozione, è una gioia, è un po’ come aprire la scatola delle decorazioni di Natale, quando basta trasportarle dalla cantina al soggiorno per cominciare ad assaporare l’atmosfera di festa; così è entrare nel porto eContinua a leggere “Home sweet home”

Sorpresa!

  Ci sono gesti che, per loro natura, hanno bisogno di un momento speciale per concludersi. La bottiglia di bollicine nel nostro frigo, ne aspettava giustappunto uno. Recapitata per l’equipaggio di Cautha alla reception di marina di Ragusa un po’ di tempo fa, si era presentata subito come una protagonista non comune. Accompagnata da toccantiContinua a leggere “Sorpresa!”

Caleidoscopio

Avete presente il caleidoscopio? Quel magico cilindro con un numero più o meno alto di pezzetti di vetro che si combinano in mille maniere diverse dando vita a colorati disegni geometrici? I paesi della provincia di Ragusa sono un po’ così. Simili ma diversi, assimilabili ma inconfondibili. Chiaramonte Gulfi, in compagnia di Luana e Romano,Continua a leggere “Caleidoscopio”

Il pane di San Giuseppe

  Si direbbe che la vita in barca dovesse portare ad ignorare il calendario. Qualcosa come: “ Non so mai che ore sono e che giorno è…” Ma non è sempre così. Al contrario, da quando siamo in Sicilia i mesi hanno una consistenza corposa del tutto nuova. Già, perché qua ogni mese porta conContinua a leggere “Il pane di San Giuseppe”

Castello di Donnafugata

E chi meglio di un bambino poteva inaugurare il registro degli ospiti di questo nuovo anno e questo nuovo porto? Anche se Michela e Gabriele, fedelissimi, ci avevano raggiunto già a gennaio, la prima new entry è quella del piccolo Matteo e dei “grandi”(mamma, papà, Nadia e Paolo) che hanno accompagnato e condiviso con noiContinua a leggere “Castello di Donnafugata”

Imprese eroiche

“Siete degli eroi!” La ragazza dietro al bancone di “Vino e dintorni” é simpatica e sincera e si rivolge proprio a noi che, impegnati a degustare vino e ad assaggiare pasticcini, non sembriamo, a dirla tutta, proprio degli eroi… Anna e Paolo, che hanno fatto il giro del mondo, qualche motivo in più per sentirsiContinua a leggere “Imprese eroiche”

Cenere e lapilli

Verne la sapeva lunga. Quale miglior finale, infatti, dopo un viaggio al centro della terra, che non essere catapultati nella realtà consueta dalle fauci di un vulcano? Questi monti, apparentemente innocui e bonari, sembrano fatti per stuzzicare l’immaginario, per appagare il desiderio d’avventura. L’Etna non è certo un’eccezione. Già da lontano la sua sagoma prometteContinua a leggere “Cenere e lapilli”

Ragusa

L’autobus sfreccia a velocità impressionante sfiorando i muri delle case, costringendo le auto che incontra a riparare sul marciapiede, affronta i tornanti come un motociclista con il ginocchio a terra, mentre dai finestrini scorrono spettacolari scorci di panorama. Per fortuna Stefano è serio, anzi, forse un tantino preoccupato; a me, invece, sembra d’essere sulle giostreContinua a leggere “Ragusa”

Se non fosse…

Del vecchio villaggio di pescatori, Marina di Ragusa conserva poco. Un bastione di una torre difensiva e il piccolo scalo con qualche barchetta a secco ma dove il cuore dell’antica Mazzarelli, com’era chiamata fin dal tempo dei Bizantini, batte ancora. Un luogo che i vecchi del posto tengono vivo riempiendolo con i loro tavoli diContinua a leggere “Se non fosse…”

Fortuna

Punta Secca, a 5 chilometri di bici da Marina di Ragusa. La casa di Montalbano alle spalle. Un mare spettacolare davanti agli occhi. Qualcuno che attacca bottone. La chiusa prima dei saluti: “Siete proprio fortunati!” Vero, verissimo, lo so! Ma la dea bendata ha mille volti, uno per ogni desiderio. Per alcuni i fortunati sonoContinua a leggere “Fortuna”

Licata

Sembra la reggia della bella addormentata, dopo l’incantesimo, quando la foresta di rovi e spine nasconde il castello. Licata è così. Ci sono vicoli e vicoletti con case che sarebbero bellissime se non fossero abbandonate alla polvere del tempo. Ci sono tesori archeologici dietro cancelli chiusi e arrugginiti. C’è un castello a cui porta unaContinua a leggere “Licata”