Pantalica

L’impressione è quella di trovarsi in una specie di far west nostrano, circondati da canyon e da vegetazione selvaggia. Il millenario scorrere del fiume Anapo ha creato queste gole, gli inaccessibili altopiani che le sovrastano e le rive appena accennate del fiume che scorre sotto le ripide pareti. Luoghi strani e certo non comodi perContinua a leggere “Pantalica”

Caccia all’intruso: finale

Ci siamo.Domani è Natale. Le “finestrelle” sono quasi tutte aperte; siamo arrivati, per così dire, alla resa dei conti. Sono rimasti in lizza un verde pascolo e una torre. Il primo è uno dei tanti prati che si snodano lungo le colline, a poca distanza dal mare. Qui le mucche pascolano tutti i giorni, placideContinua a leggere “Caccia all’intruso: finale”

Caccia all’intruso: terza eliminazione

Il lago appare dall’alto della strada e sembra niente più che un piccolo bacino artificiale dalla forma allungata e irregolare, come il braccio di un fiume, ma, passate poche curve, eccolo che riappare adagiato in una larga conca e ancora dopo e dopo ancora altre nuove forme contengono le acque del fiume. Il lago diContinua a leggere “Caccia all’intruso: terza eliminazione”

Caccia all’intruso: seconda eliminazione.

Ed eccomi qui ad aprire la seconda finestrella di questo “calendario dell’avvento settimanale” Questa volta le foto svelate sono due, accumunate dalla vicinanza chilometrica, entrambe ai lati della stessa strada, a qualche curva di distanza l’una dall’altra. La strada in questione collega Monterosso Almo con Buccheri, due piccoli borghi non troppo distanti da Ragusa ancheContinua a leggere “Caccia all’intruso: seconda eliminazione.”

Caccia all’intruso: prima eliminazione

Tra le tradizioni natalizie la mia preferita, da bambina,  era il calendario dell’avvento. Al tempo era un semplice cartoncino con disegni a tema, un po’ di lustrini e, cosa più importante di tutte, venticinque finestrelle rigorosamente chiuse: una per ogni giorno che mancava al Natale. Appeso in cucina non prometteva niente altro che la gioia diContinua a leggere “Caccia all’intruso: prima eliminazione”

Numeri

88 primavere disegnate come ricami sulla pelle. Nel silenzio che la contraddistingue la Nonna (che così tutti la chiamano) impasta e tira la sfoglia. La memoria, con gli anni, può scivolare, beffarda, in luoghi sconosciuti ma le mani non dimenticano mai e si muovono guidate da una musica interiore che il tempo non osa spegnere.Continua a leggere “Numeri”

Disturbo?

  Compleanno di un amico. Casa di campagna. Sotto il portico le tovaglie si stendono su tavoli di diversa altezza e fattura e attorno si assiepano le seggiole, le poltroncine, gli sgabelli improvvisati perché il numero degli “amici-conoscenti-persone di passaggio” non è mai certo e men che meno definito. Ma questo non è così ovvioContinua a leggere “Disturbo?”

Dintorni

  L’Alcantara con l’accento sulla seconda a, diversamente da come tenderei a pronunciarlo, è un fiume che nasce dai monti Nebrodi e sfocia nel mar Ionio nei pressi di Giardini Naxos. Un fiume un po’  speciale che deve il suo percorso, non tanto alla forza dell’acqua, quanto alla forza del fuoco. Sotto forma di colateContinua a leggere “Dintorni”

I colori della vita

Non fatelo. Non sforzatevi di indovinare dov’è Cautha tra le barche placidamente adagiate nella baia. Non c’è. Siamo in versione turisti terrestri, in visita a Taormina, che ricordavamo splendida. A onor del vero e in accordo con chi mi aveva “avvisato”, il fascino del luogo è inversamente proporzionale al numero di persone che lo popolano.Continua a leggere “I colori della vita”

Trasferte

È una giornata scorbutica, volubile, dai repentini cambi d’umore. Piove per un attimo, soltanto poche gocce, esce il sole, si alza vento all’improvviso e all’improvviso cala, lo strumento che ne indica la direzione gira come una lancetta dell’orologio: sud, sud-est, nord, sud-ovest. Davanti a noi, da parecchie miglia ormai, c’è la sagoma dell’Etna con ilContinua a leggere “Trasferte”

Vendicari

  La piazza di Marzamemi, di questi tempi fuori stagione, è uno di quei luoghi che seleziona. Due le opzioni davanti al suo essere semideserta: o immutata meraviglia e appagamento dello spirito o disappunto e muto rimprovero per la mancanza di “vita” turistica. Bene, soltanto chi si si riconosce nella prima categoria merita la RiservaContinua a leggere “Vendicari”

Taormina

Taormina lunedì 7 maggio 1787 Grazie a Dio, tutto quello che abbiamo visto oggi fu già descritto abbastanza… Così cominciano le annotazioni di Goethe sul suo diario che, anni dopo, faranno parte del suo “Viaggio in Italia”. Grazie a Dio perché è in luoghi come questo che le parole sembrano non bastare mai. Taormina èContinua a leggere “Taormina”

Cercatori

Beatamente adagiata tra le braccia di Morfeo, solitamente non mi rammarico di ciò che mi perdo tra le sette e le nove del mattino, ma quando mi capita di dare uno sguardo al mondo che c’è a quell’ora, non posso che apprezzarne la bellezza. Il mare ha un fascino diverso in ogni istante del giornoContinua a leggere “Cercatori”

Marzamemi

Trentadue gradi, un leggero libeccio, mare quasi piatto ma la stagione, a dispetto d’ogni logica, sta finendo. La spiaggia comincia a svuotarsi e gli abitanti di Marina, che la sanno lunga, dichiarano convinti che da lunedì sarà calma piatta, turisticamente parlando. Mentirei se dicessi che mi dispiace. Non ho mai amato la confusione, il divertimentoContinua a leggere “Marzamemi”

Ferragosto

  Tutto comincia il 14. Già dal tardo pomeriggio gruppi di ragazzi affollano Marina, si muovono in branco, trascinando borsoni pieni d’ogni cosa, frigo portatili e tende. In breve la spiaggia diventa un brulicare di igloo colorati (Decathlon ringrazia), un pacifico raduno che ricorda i concerti dei lontani anni ottanta o le colline del MugelloContinua a leggere “Ferragosto”

Quando la lupa arriva.

Temuta da chi in queste terre e in questo mare vive e lavora, la lupa che viene dal mare arriva all’improvviso, come solo i predatori sanno fare. Fulminea e silenziosa inghiotte le sue prede. Con un respiro fetido si posa salata e pesante sugli alberi, togliendo loro vigore e forza; ricopre il mare di unaContinua a leggere “Quando la lupa arriva.”

L’aia

Letteralmente l’aia è uno spazio di terreno spianato, accanto ad edifici rurali e da qui, come suffisso ( ghiacci..aia, abet..aia) un luogo destinato a contenere qualcosa. In questo caso il contenuto è piú volatile ma altrettanto concreto ed è il piacere della condivisione, dello stare insieme. L’ “aia” in questione è un vicolo lastricato diContinua a leggere “L’aia”

La conquista del paradiso

Nell’immaginario comune è un cancello che apre le porte del paradiso. Ma questa volta è chiuso, lucchettato con tanto di cartello che ne vieta l’accesso. Non abbastanza però per dissuadere chi viene fin qui e affacciandosi al belvedere vede stendersi sotto ai suoi occhi una valle stretta e profonda, verde e puntellata di specchi d’acquaContinua a leggere “La conquista del paradiso”

Viaggio al centro della terra

Ragusa, conosciuta anche come la città dei ponti, vanta, in effetti, ben tre ponti di epoche diverse che uniscono la parte superiore della città con quella inferiore. A separarle non un fiume impetuoso ma una valle profonda attraversata da un torrente, quasi invisibile tra la vegetazione rigogliosa. A guardarla dall’alto ha l’aspetto di una giunglaContinua a leggere “Viaggio al centro della terra”