Numeri

88 primavere disegnate come ricami sulla pelle. Nel silenzio che la contraddistingue la Nonna (che così tutti la chiamano) impasta e tira la sfoglia. La memoria, con gli anni, può scivolare, beffarda, in luoghi sconosciuti ma le mani non dimenticano mai e si muovono guidate da una musica interiore che il tempo non osa spegnere.Continua a leggere “Numeri”

Disturbo?

  Compleanno di un amico. Casa di campagna. Sotto il portico le tovaglie si stendono su tavoli di diversa altezza e fattura e attorno si assiepano le seggiole, le poltroncine, gli sgabelli improvvisati perché il numero degli “amici-conoscenti-persone di passaggio” non è mai certo e men che meno definito. Ma questo non è così ovvioContinua a leggere “Disturbo?”

Dintorni

  L’Alcantara con l’accento sulla seconda a, diversamente da come tenderei a pronunciarlo, è un fiume che nasce dai monti Nebrodi e sfocia nel mar Ionio nei pressi di Giardini Naxos. Un fiume un po’  speciale che deve il suo percorso, non tanto alla forza dell’acqua, quanto alla forza del fuoco. Sotto forma di colateContinua a leggere “Dintorni”

I colori della vita

Non fatelo. Non sforzatevi di indovinare dov’è Cautha tra le barche placidamente adagiate nella baia. Non c’è. Siamo in versione turisti terrestri, in visita a Taormina, che ricordavamo splendida. A onor del vero e in accordo con chi mi aveva “avvisato”, il fascino del luogo è inversamente proporzionale al numero di persone che lo popolano.Continua a leggere “I colori della vita”

Trasferte

È una giornata scorbutica, volubile, dai repentini cambi d’umore. Piove per un attimo, soltanto poche gocce, esce il sole, si alza vento all’improvviso e all’improvviso cala, lo strumento che ne indica la direzione gira come una lancetta dell’orologio: sud, sud-est, nord, sud-ovest. Davanti a noi, da parecchie miglia ormai, c’è la sagoma dell’Etna con ilContinua a leggere “Trasferte”

Vendicari

  La piazza di Marzamemi, di questi tempi fuori stagione, è uno di quei luoghi che seleziona. Due le opzioni davanti al suo essere semideserta: o immutata meraviglia e appagamento dello spirito o disappunto e muto rimprovero per la mancanza di “vita” turistica. Bene, soltanto chi si si riconosce nella prima categoria merita la RiservaContinua a leggere “Vendicari”

Taormina

Taormina lunedì 7 maggio 1787 Grazie a Dio, tutto quello che abbiamo visto oggi fu già descritto abbastanza… Così cominciano le annotazioni di Goethe sul suo diario che, anni dopo, faranno parte del suo “Viaggio in Italia”. Grazie a Dio perché è in luoghi come questo che le parole sembrano non bastare mai. Taormina èContinua a leggere “Taormina”

Cercatori

Beatamente adagiata tra le braccia di Morfeo, solitamente non mi rammarico di ciò che mi perdo tra le sette e le nove del mattino, ma quando mi capita di dare uno sguardo al mondo che c’è a quell’ora, non posso che apprezzarne la bellezza. Il mare ha un fascino diverso in ogni istante del giornoContinua a leggere “Cercatori”

Marzamemi

Trentadue gradi, un leggero libeccio, mare quasi piatto ma la stagione, a dispetto d’ogni logica, sta finendo. La spiaggia comincia a svuotarsi e gli abitanti di Marina, che la sanno lunga, dichiarano convinti che da lunedì sarà calma piatta, turisticamente parlando. Mentirei se dicessi che mi dispiace. Non ho mai amato la confusione, il divertimentoContinua a leggere “Marzamemi”

Ferragosto

  Tutto comincia il 14. Già dal tardo pomeriggio gruppi di ragazzi affollano Marina, si muovono in branco, trascinando borsoni pieni d’ogni cosa, frigo portatili e tende. In breve la spiaggia diventa un brulicare di igloo colorati (Decathlon ringrazia), un pacifico raduno che ricorda i concerti dei lontani anni ottanta o le colline del MugelloContinua a leggere “Ferragosto”

Quando la lupa arriva.

Temuta da chi in queste terre e in questo mare vive e lavora, la lupa che viene dal mare arriva all’improvviso, come solo i predatori sanno fare. Fulminea e silenziosa inghiotte le sue prede. Con un respiro fetido si posa salata e pesante sugli alberi, togliendo loro vigore e forza; ricopre il mare di unaContinua a leggere “Quando la lupa arriva.”

L’aia

Letteralmente l’aia è uno spazio di terreno spianato, accanto ad edifici rurali e da qui, come suffisso ( ghiacci..aia, abet..aia) un luogo destinato a contenere qualcosa. In questo caso il contenuto è piú volatile ma altrettanto concreto ed è il piacere della condivisione, dello stare insieme. L’ “aia” in questione è un vicolo lastricato diContinua a leggere “L’aia”

La conquista del paradiso

Nell’immaginario comune è un cancello che apre le porte del paradiso. Ma questa volta è chiuso, lucchettato con tanto di cartello che ne vieta l’accesso. Non abbastanza però per dissuadere chi viene fin qui e affacciandosi al belvedere vede stendersi sotto ai suoi occhi una valle stretta e profonda, verde e puntellata di specchi d’acquaContinua a leggere “La conquista del paradiso”

Viaggio al centro della terra

Ragusa, conosciuta anche come la città dei ponti, vanta, in effetti, ben tre ponti di epoche diverse che uniscono la parte superiore della città con quella inferiore. A separarle non un fiume impetuoso ma una valle profonda attraversata da un torrente, quasi invisibile tra la vegetazione rigogliosa. A guardarla dall’alto ha l’aspetto di una giunglaContinua a leggere “Viaggio al centro della terra”

Passato prossimo e remoto

    “La Baba-a canta” diceva Silvia presentando i componenti del gruppo musicale del suo papà nel loro cd autoprodotto. Aveva tre anni e non ancora la “r”, sicché la cantante non era un originale talento di esotiche origini ma una “comune” Barbara di S. Giovanni in Persiceto. Che tanto comune in verità poi nonContinua a leggere “Passato prossimo e remoto”

Profumo

La stradina polverosa non lascia presagire nulla ma quando l’auto si ferma e ci si guarda attorno appare, nella sua sfolgorante bellezza, un balcone sul mare, un prato che degrada lentamente e lascia spaziare la vista su tutto il golfo, fino al faro di Punta Secca. Lì accanto potrebbe esserci qualunque cosa, anche un mucchioContinua a leggere “Profumo”

Apprendista…cicerone

La spilla tonda e gialla con la scritta “Apprendista Cicerone per passione” basterebbe a renderli simpatici, ma i ragazzi del Liceo di Comiso ci aggiungono del loro e con la spigliata timidezza dei loro giovani anni e una disarmante e spontanea dialettica ci fanno da guide. Il luogo è il sito archeologico di Kaukana, aContinua a leggere “Apprendista…cicerone”

Asparagi e stelle di Natale

Ci siamo! Chi frequenta i social sa che, già dall’Avvento, cominciano ad apparire le immagini dell’onnipresente albero di Natale; tradizionale, postmoderno, con vette innevate come sfondo o spiagge caraibiche (a seconda del parallelo…). Il mio albero (che i fedelissimi ricorderanno), come ogni anno, ligio alla tradizione, viene riesumato dal cassetto in cui giace e siContinua a leggere “Asparagi e stelle di Natale”

Casa dolce casa

Lasciamo Siracusa non senza aver reso omaggio ad un cittadino illustre e un po’ … datato. Il “Tecnoparco Archimede” è una collezione all’aperto delle principali invenzioni del genio in questione ed è gestito con competenza e grandissima simpatia dalla guida locale. Io, che faccio fatica ad incastrare i mattoncini Lego, non finisco di stupirmi diContinua a leggere “Casa dolce casa”