cielo di gennaio

…La domenica arriva sempre in ritardo pallida e senza fiato… Così cantava Jannacci raccontando una delle sue piccole storie amare e il mio cielo di gennaio, anche senza strofe poetiche e tutt’altro che pallido, è comunque trafelato e in ritardo. È rimasto dimenticato tra i pixel della macchina fotografica mentre i giorni passavano e soloContinua a leggere “cielo di gennaio”

Mare d’erba

“…Sembra quasi un mare l’erba…” cantava la Premiata Forneria Marconi ma il prato che ho davanti poco gli somiglia. Ci sono cespugli di malva, ciuffi di bietole selvatiche, cardi spinosi, olivi e mandorli selvatici, arbusti di ferla, sotto i quali crescono guardinghi i funghi ononimi e persino un asparago selvatico spunta col suo esile capo.Continua a leggere “Mare d’erba”

Vita da presepe

Immaginate, mentre osservate un presepe allestito come tradizione vuole, di sentirvi improvvisamente strani e, come da copione di un vecchio film di fantascienza, di cominciare a rimpicciolire sempre più fino a ritrovarvi a guardare negli occhi le statuine di terracotta. Ora, sopra di voi c’è un cielo blu intenso, cosparso di stelle e una piccolaContinua a leggere “Vita da presepe”

il cielo di dicembre

Gli occhi del bambino guardano in alto e lontano: l’uomo che gli sta accanto è grande come una montagna e il piazzale ingombro di auto e camion è una distesa infinita, quasi un oceano. Quando si è cuccioli d’uomo è così che si vede il mondo, un’enormità troppo grande per le proprie manine. Il carroContinua a leggere “il cielo di dicembre”

Ritorno al futuro

Il cielo è di un azzurro sbiadito, carta da zucchero. L’acqua grigia ne riflette il colore. Gabbiani urlanti passano sul traghetto che incessantemente unisce le due sponde del porto canale. L’odore salmastro del mare si fonde con quello dell’autunno. Il naso è rosso, le mani fredde. I miei amici hanno le cuffie calcate sulle orecchieContinua a leggere “Ritorno al futuro”

Nettare antico

…Mastica e sputa, da una parte il miele, mastica e sputa, dall’altra la cera… Così cantava De Andrè in una delle mie canzoni preferite. Lui narrava con le note e la sua meravigliosa poesia di alcune anziane contadine nel materano, io, invece, sono davanti alla versione moderna ma altrettanto affascinante di questa magica separazione. InContinua a leggere “Nettare antico”

Il valore delle cose

L’olivo è da sempre uno dei miei alberi preferiti. Mi piacciono il suo tronco nodoso e contorto e le sue foglie sottili e appuntite. Mi piace la macchia verde della sua chioma che si tinge d’argento ad ogni colpo di vento e mi affascina la sua storia antica. Albero millenario, simbolo di pace, è coltivatoContinua a leggere “Il valore delle cose”

Il paese col cappello da mago

Leonforte è un piccolo paesino al centro dei Monti Erei, molto vicino ad Enna, uno dei tanti gioielli seminati all’interno della Sicilia. Queste le coordinate reali, ma quelle non meno vere che solleticano l’immaginario ci portano direttamente nel regno di Oz. Dall’alto del belvedere di Villa Branciforti si può vedere la valle accucciata lì sottoContinua a leggere “Il paese col cappello da mago”

Dagli Appennini all’ Etna

In questi anni moltissimi amici sono venuti a trovarci, la stragrande maggioranza “volando”. Qualche coraggioso ha sfidato le lunghe distanze che lo separavano dal profondo sud in sella ad una moto e qualche altro ha caricato la propria auto su un traghetto ma mai nessuno ha dato prova di coraggio come Claudio e Laura. AttesiContinua a leggere “Dagli Appennini all’ Etna”

Le “Colpe” dei bambini

Il pianoforte è bianco e lucido, elegante e discreto nella sala d’aspetto dell’aeroporto. Non è più una novità. Da qualche tempo l’idea di lasciare uno strumento a disposizione di chi attende il proprio volo è diventata di moda e il cartellone lì accanto sottolinea la bella iniziativa. L’idea mi piace e spero che qualcuno traContinua a leggere “Le “Colpe” dei bambini”

Questione di sogni

L’altro giorno, per puro caso, mentre ero intenta a faccende che, se la barca fosse una casa si direbbero domestiche, ho sentito, senza vederne le immagini, la pubblicità di un’auto. C’era una voce fuori campo che ricordava ad una persona presumibilmente adulta che delusione sarebbe stata per il suo “io adolescente”  vedere come sarebbe diventatoContinua a leggere “Questione di sogni”

Metronomi

tic tac  tic toc tac toc toc tic I metronomi, colorati e in fila, oscillano implacabili. Segnano tutti lo stesso tempo, ma sono partiti in momenti diversi sicché, coerenti con se stessi ma dissonanti gli uni dagli altri creano un ritmo che ritmo non è. Carlo Ventura (il papà teorico del nostro approccio alla salute)Continua a leggere “Metronomi”

Quelli che…

Ci sono quelli che, camminando fianco a fianco al mare sferzato dal vento, non hanno nulla per proteggersi se non un profondo e rancoroso disappunto… e quelli che non hanno occhi che per il bianco e potente fascino delle onde vaporizzate nel cielo. Quelli che, con la valigia preparata per un giorno di sole,  reagisconoContinua a leggere “Quelli che…”

Sogni

Come di consueto sono i piccoli gesti che introducono grandi eventi. Sicchè è dal divieto di parcheggiare auto e moto all’interno del porto e dalle panchine spostate ai lati della strada che si è annunciata la regata di Laser a Marina di Ragusa. Per i non addetti ai lavori il Laser è una piccola barcaContinua a leggere “Sogni”

Volta la carta

Prima di essere una bellissima canzone di De Andrè “Volta la carta” è una filastrocca popolare che accosta verso dopo verso concetti molto distanti, uniti tra loro dalla rima e dal lento adagio…volta la carta. Anche nella vita a volte accade che cose completamente distanti siano unite da gesti, da suoni o da luoghi. PerContinua a leggere “Volta la carta”

Nella vecchia fattoria…

Icarìa è nata. Dopo un paio di falsi allarmi, qualche mattina fa, accoccolato sulla paglia abbiamo trovato un fagottino di pelo bianco e nero. Un lieto evento per noi di…famiglia perché, benché il papà Icaro (da cui il nome) non ci sia più,  conosciamo molto bene il papà adottivo per averlo trasportato per 70 kmContinua a leggere “Nella vecchia fattoria…”

Pantalica

L’impressione è quella di trovarsi in una specie di far west nostrano, circondati da canyon e da vegetazione selvaggia. Il millenario scorrere del fiume Anapo ha creato queste gole, gli inaccessibili altopiani che le sovrastano e le rive appena accennate del fiume che scorre sotto le ripide pareti. Luoghi strani e certo non comodi perContinua a leggere “Pantalica”

Visite d’inverno

Il telefono emette il trillo usuale di WhatsApp portandoci le notizie che attendevamo. “…Qui in hotel ci hanno accolto come Colombo di ritorno dalle Americhe…” È Alberto che con la sua consueta ironia ci comunica la sua posizione attuale. Finalmente, infatti, dopo molte promesse e un tentativo fallito per causa di forza maggiore, quest’anno Alberto eContinua a leggere “Visite d’inverno”

Caccia all’intruso: finale

Ci siamo.Domani è Natale. Le “finestrelle” sono quasi tutte aperte; siamo arrivati, per così dire, alla resa dei conti. Sono rimasti in lizza un verde pascolo e una torre. Il primo è uno dei tanti prati che si snodano lungo le colline, a poca distanza dal mare. Qui le mucche pascolano tutti i giorni, placideContinua a leggere “Caccia all’intruso: finale”