Nella vecchia fattoria…

Icarìa è nata. Dopo un paio di falsi allarmi, qualche mattina fa, accoccolato sulla paglia abbiamo trovato un fagottino di pelo bianco e nero. Un lieto evento per noi di…famiglia perché, benché il papà Icaro (da cui il nome) non ci sia più,  conosciamo molto bene il papà adottivo per averlo trasportato per 70 kmContinua a leggere “Nella vecchia fattoria…”

Pantalica

L’impressione è quella di trovarsi in una specie di far west nostrano, circondati da canyon e da vegetazione selvaggia. Il millenario scorrere del fiume Anapo ha creato queste gole, gli inaccessibili altopiani che le sovrastano e le rive appena accennate del fiume che scorre sotto le ripide pareti. Luoghi strani e certo non comodi perContinua a leggere “Pantalica”

Visite d’inverno

Il telefono emette il trillo usuale di WhatsApp portandoci le notizie che attendevamo. “…Qui in hotel ci hanno accolto come Colombo di ritorno dalle Americhe…” È Alberto che con la sua consueta ironia ci comunica la sua posizione attuale. Finalmente, infatti, dopo molte promesse e un tentativo fallito per causa di forza maggiore, quest’anno Alberto eContinua a leggere “Visite d’inverno”

Caccia all’intruso: finale

Ci siamo.Domani è Natale. Le “finestrelle” sono quasi tutte aperte; siamo arrivati, per così dire, alla resa dei conti. Sono rimasti in lizza un verde pascolo e una torre. Il primo è uno dei tanti prati che si snodano lungo le colline, a poca distanza dal mare. Qui le mucche pascolano tutti i giorni, placideContinua a leggere “Caccia all’intruso: finale”

Caccia all’intruso: terza eliminazione

Il lago appare dall’alto della strada e sembra niente più che un piccolo bacino artificiale dalla forma allungata e irregolare, come il braccio di un fiume, ma, passate poche curve, eccolo che riappare adagiato in una larga conca e ancora dopo e dopo ancora altre nuove forme contengono le acque del fiume. Il lago diContinua a leggere “Caccia all’intruso: terza eliminazione”

Caccia all’intruso: seconda eliminazione.

Ed eccomi qui ad aprire la seconda finestrella di questo “calendario dell’avvento settimanale” Questa volta le foto svelate sono due, accumunate dalla vicinanza chilometrica, entrambe ai lati della stessa strada, a qualche curva di distanza l’una dall’altra. La strada in questione collega Monterosso Almo con Buccheri, due piccoli borghi non troppo distanti da Ragusa ancheContinua a leggere “Caccia all’intruso: seconda eliminazione.”

I colori del mare

  Il mare, sempre blu nei disegni dei bambini, è invece un costante mutare di colori, di umori e mai simile a se stesso. C’è il mare allegro che conosciamo tutti, quello delle cartoline, delle ferie spensierate, attese e rimpiante; c’è il mare schiumante adrenalina delle competizioni: l’uomo contro l’uomo e l’uomo contro la natura,Continua a leggere “I colori del mare”

Andata e ritorno

Le anime nomadi non conoscono ritorni. Le loro sono eterne partenze, continuo divenire, viaggio e scoperta. È l’eccitazione del primo passo che le guida, il bisogno di andare… dietro la curva, al di là della collina, oltre il capo… E se capita di ripassare in qualche luogo   (che  la terra è pur sempre tonda) rivedereContinua a leggere “Andata e ritorno”

I doveri dell’estate.

Pomeriggio inoltrato. L’ora degli arrivi. Una delle tante barche s’avvicina. Un lui e una lei a bordo. Anche ad un occhio distratto l’atmosfera a bordo non sembra delle migliori. C’è nell’aria una cappa di tensione che traspare da ogni movimento, da ogni esclamazione. Lei armeggia coi parabordi, lui timona nervoso. Non sono il ritratto dellaContinua a leggere “I doveri dell’estate.”

Incontri marini

Un vento particolarmente benevolo sospingeva la barca sulla giusta rotta. Le coste italiane non erano più in vista, quelle greche non ancora. Certo la meta non distava giorni e giorni ma comunque, intorno, c’era acqua soltanto. L’uomo e il mare possono essere uniti da sentimenti diversi e opposti: inquietudine, timore, solitudine ma anche orgoglio, sfida,Continua a leggere “Incontri marini”

Matera

Centottanta chilometri di litoranea trafficata all’andata e centottanta  al ritorno non sono quello che si potrebbe definire una passeggiata, ma non è bastato. Ormai eravamo decisi a visitare Matera. Troppo curiosi di vedere di persona la prossima Capitale Europea della Cultura. Troppo tentati dal verificare la spettacolarità del paesaggio così spesso fotografato e documentato. Ebbene,Continua a leggere “Matera”

Lo giuro

Le vocine che escono dalle finestre del piccolo edificio hanno il timbro squillante di chi avrà al massimo dieci anni. – …bambini come me In controcanto una voce più profonda. – ed avere ancora fiducia… – ed avere ancora fiducia – nel mare… – nel mare – nella natura e nella vita… – nella naturaContinua a leggere “Lo giuro”

Libro di storia

Il cartello stradale indica Santa Severina. A capo si legge “La nave di pietra”. E io rosico un po’, perché un appellativo così vorrei averlo inventato io. Costruita su un cocuzzolo, quando appare improvvisamente tra gli alberi sembra veramente una nave tra le onde lunghe delle colline, con tetti e bastioni del castello a fareContinua a leggere “Libro di storia”

Solidarietà

Sono in “versione manovale”. Sul tavolo del pozzetto tengo fermo un profilo d’acciaio, passo le viti al consorte, procuro attrezzi. Fedeli al motto che in barca il bricolage non è un passatempo ma piuttosto un obbligo costituzionale stiamo costruendo una zanzariera per il tambuccio. Intanto, dal molo, arriva un ciarliero vociare. Poi una marea biancoContinua a leggere “Solidarietà”

Interni

La strada corre parallela al greto del torrente in secca, una distesa larga e sinuosa di ciottoli e sassi in bianco e nero. Tutt’intorno monti dai contorni irregolari che, chissà perché, mi ricordano un’ India cinematografica, vista tanti anni fa. La vegetazione sulle cime si divide tra cespugli arsi e verdi conifere; nelle valli leContinua a leggere “Interni”

Assecondare

L’etimologia delle parole a volte riserva delle sorprese, così, cito liberamente da “unaparolaalgiorno.it” Assecondare, dal latino secondare, a sua volta derivato da secundus significa sia favorire che seguire. Una coppia di significati che ricorda il vento quando in poppa alla nave gonfia le vele e  seguendola, la spinge. Un’ immagine potente ed eloquente. Un’ immagineContinua a leggere “Assecondare”

Dintorni

  L’Alcantara con l’accento sulla seconda a, diversamente da come tenderei a pronunciarlo, è un fiume che nasce dai monti Nebrodi e sfocia nel mar Ionio nei pressi di Giardini Naxos. Un fiume un po’  speciale che deve il suo percorso, non tanto alla forza dell’acqua, quanto alla forza del fuoco. Sotto forma di colateContinua a leggere “Dintorni”

I colori della vita

Non fatelo. Non sforzatevi di indovinare dov’è Cautha tra le barche placidamente adagiate nella baia. Non c’è. Siamo in versione turisti terrestri, in visita a Taormina, che ricordavamo splendida. A onor del vero e in accordo con chi mi aveva “avvisato”, il fascino del luogo è inversamente proporzionale al numero di persone che lo popolano.Continua a leggere “I colori della vita”

Trasferte

È una giornata scorbutica, volubile, dai repentini cambi d’umore. Piove per un attimo, soltanto poche gocce, esce il sole, si alza vento all’improvviso e all’improvviso cala, lo strumento che ne indica la direzione gira come una lancetta dell’orologio: sud, sud-est, nord, sud-ovest. Davanti a noi, da parecchie miglia ormai, c’è la sagoma dell’Etna con ilContinua a leggere “Trasferte”