Epidemia musicale

Come in tutte le epidemie l’inizio è stato un incolpevole ed innocuo dettaglio. Nello specifico il mio ricorrente e finora inutile tentativo d’imparare a suonare la chitarra. Un’idea un po’ bizzarra forse, ma certo non pericolosa se non per le orecchie degli ignari che hanno dovuto sopportare le mie prime lamentose note. Purtroppo, però, ancheContinua a leggere “Epidemia musicale”

Terrestri?!?

Ed ecco, l’anno è appena iniziato e noi siamo a terra. Non in senso figurato (per fortuna) ma squisitamente letterale. Cautha ha lasciato il suo specchio acqueo ed è in cantiere in attesa della solita manutenzione ordinaria. Si fa per dire, perché, come sa chiunque si occupi di manutenzione di mezzi meccanici, ordinaria e solitaContinua a leggere “Terrestri?!?”

Taormina

Taormina lunedì 7 maggio 1787 Grazie a Dio, tutto quello che abbiamo visto oggi fu già descritto abbastanza… Così cominciano le annotazioni di Goethe sul suo diario che, anni dopo, faranno parte del suo “Viaggio in Italia”. Grazie a Dio perché è in luoghi come questo che le parole sembrano non bastare mai. Taormina èContinua a leggere “Taormina”

Cercatori

Beatamente adagiata tra le braccia di Morfeo, solitamente non mi rammarico di ciò che mi perdo tra le sette e le nove del mattino, ma quando mi capita di dare uno sguardo al mondo che c’è a quell’ora, non posso che apprezzarne la bellezza. Il mare ha un fascino diverso in ogni istante del giornoContinua a leggere “Cercatori”

Mare e monti

Quando insegnavo grammatica le congiunzioni mi piacevano molto. Così piccole ma piene di personalità. Come gli esseri umani, con il loro carattere: “ma” e “però”, decise ad avere sempre l’ultima parola, “se” persa in un mondo d’ipotesi, “o” con la fissa del confronto e, la mia preferita, la “e”, che fedele al suo nome unisce,Continua a leggere “Mare e monti”

Questione di muscoli.

Dov’era l’ombra, or sè la quercia spande morta, né più coi turbini tenzona. La gente dice: Or vedo: era pur grande! ….. (La quercia caduta- Pascoli) Ebbene sì, da certe malattie non si guarisce. E certo di malattia deve trattarsi se la prima cosa che mi viene in mente guardando la vela adagiata sul pontileContinua a leggere “Questione di muscoli.”

Incontro al bar

Chi ha letto il libro di Silvia ricorderà, nelle prime pagine, la descrizione di un incontro. Un incontro risalente ad almeno cinque, sei anni fa. Un incontro in un bar, un luogo comune per un modo comune di fare amicizia. Quattro chiacchiere tra sconosciuti vicini di pontile, i soliti convenevoli e, tra gli altri, quellaContinua a leggere “Incontro al bar”

Zampe di rana, coda di serpente

Adoro l’Italia e la pizza! Quando ho creato Amelia, mi è sembrata una cosa carina presentarla come una ragazza italiana che vivesse alle pendici del Vesuvio. (Carl Barks) Sicuramente vulcano e occhi neri sono stati più che sufficienti per ispirare il grande fumettista ma io credo che se c’è qualcosa che ha profonde radici comuniContinua a leggere “Zampe di rana, coda di serpente”

Fiori di cactus

Sarà per pudore o forse, più facile, per un’astuta vanità che sui fusti spinosi e ruvidi, circondati dal buio della notte, sbocciano i fiori di cactus. Di giorno niente più di un’escrescenza verde ed insignificante, di notte una meraviglia di petali bianchi. Una metamorfosi che si riesce a comprendere solo dopo averla vista. Soltanto allora,Continua a leggere “Fiori di cactus”

Visite autunnali

-Hai visto? chiede il consorte, ben sapendo che sarà una domanda retorica, accanto a Bob hanno ormeggiato una barca identica. Guardo e, all’ovvietà che no, non ho visto, si affianca il legittimo dubbio che questa volta l’osservatore abbia preso un granchio. Riconoscere una linea sotto gli innumerevoli manufatti di Bob (non a caso soprannominato ilContinua a leggere “Visite autunnali”

Equinozio d’autunno

Tic-tic-tic Le gocce cadono ritmicamente sulla tuga e conciliano il sonno. Non che ne abbia bisogno. Alzarmi al mattino per me è già sufficientemente difficile senza questa leggera pioggerella che invita a raggomitolarsi sotto le coperte. Poi Perché dev’esserci sempre un poi?! Un battito di ciglia, non di più, solo il tempo d’un battito diContinua a leggere “Equinozio d’autunno”

Rivoluzione

  La signora sorride alla cassiera. É abbronzata, tranquilla, cordiale. Estrae la spesa dal carrello. Uno dopo l’altro i prodotti finiscono sul nastro e mentre la cassiera batte i prezzi, io guardo. Yogurt con immagini di pascoli alpini, cilindro di formaggio sbiadito, busta di insalata variopinta, biscotti che sbandierano il loro SENZA, piccoli parallelepipedi diContinua a leggere “Rivoluzione”

Marzamemi

Trentadue gradi, un leggero libeccio, mare quasi piatto ma la stagione, a dispetto d’ogni logica, sta finendo. La spiaggia comincia a svuotarsi e gli abitanti di Marina, che la sanno lunga, dichiarano convinti che da lunedì sarà calma piatta, turisticamente parlando. Mentirei se dicessi che mi dispiace. Non ho mai amato la confusione, il divertimentoContinua a leggere “Marzamemi”

Ferragosto

  Tutto comincia il 14. Già dal tardo pomeriggio gruppi di ragazzi affollano Marina, si muovono in branco, trascinando borsoni pieni d’ogni cosa, frigo portatili e tende. In breve la spiaggia diventa un brulicare di igloo colorati (Decathlon ringrazia), un pacifico raduno che ricorda i concerti dei lontani anni ottanta o le colline del MugelloContinua a leggere “Ferragosto”

Il potere delle parole

  I flirt in corriera hanno il sapore dei vecchi film in bianco e nero e li ho sempre trovati adorabili. La Lei della situazione è tre file avanti a me. Vedo solo un cappello di paglia e un accenno di montatura di improbabili occhiali da sole. Lui è seduto dall’altra parte del corridoio, belloccio,Continua a leggere “Il potere delle parole”

Quando la lupa arriva.

Temuta da chi in queste terre e in questo mare vive e lavora, la lupa che viene dal mare arriva all’improvviso, come solo i predatori sanno fare. Fulminea e silenziosa inghiotte le sue prede. Con un respiro fetido si posa salata e pesante sugli alberi, togliendo loro vigore e forza; ricopre il mare di unaContinua a leggere “Quando la lupa arriva.”

Panierina… panierina…

…qual è vuota?…qual è piena? Le manine del bimbo di turno, nascoste dietro la schiena, si svelano. Pugni chiusi, gomiti piegati, un movimento che assomiglia a quello dei pedali della bicicletta e poi, sguardo diretto negli occhi dell’avversario che, in piedi davanti a lui, soppesa con gli occhi la mano destra, poi la sinistra…a cercareContinua a leggere “Panierina… panierina…”

Accordi

Ci sono persone che entrano in sintonia con gli altri con estrema facilità. Spesso è la loro loquacità o l’attitudine al sorriso ( smiling face direbbe un inglese) che genera il ” miracolo”. Allo stesso modo ci sono luoghi che predispongono all’incontro e nazionalità (passatemi il termine) più accoglienti di altre. Ma, in tutto ciò,Continua a leggere “Accordi”