La scala a chiocciola é stretta, i gradini poco profondi e scivolosi; lì accanto penzola una corda che fa le veci di un corrimano. Una prima apertura nella pietra porta in un terrazzino e lascia entrare la luce del sole; qualche altro gradino e non c’è niente più in alto, le campane sono al nostroContinua a leggere “Noto”
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Castello di Donnafugata
E chi meglio di un bambino poteva inaugurare il registro degli ospiti di questo nuovo anno e questo nuovo porto? Anche se Michela e Gabriele, fedelissimi, ci avevano raggiunto già a gennaio, la prima new entry è quella del piccolo Matteo e dei “grandi”(mamma, papà, Nadia e Paolo) che hanno accompagnato e condiviso con noiContinua a leggere “Castello di Donnafugata”
Saper fare
Un leggero odore di tabacco dolciastro e aromatico ne segnala la presenza e indica i luoghi da cui è appena passato. Si muove con calma e parla, poco, e con altrettanta tranquillità. Con la pipa tra le labbra accudisce le barche che il cantiere gli affida e gli sbuffi di fumo sottolineano la danza delleContinua a leggere “Saper fare”
Lavori manuali
Avete presente il detto “vuotare il mare con un cucchiaio”? Ecco, questa è la sensazione che avevamo questa mattina guardando i nostri pezzetti di carta vetrata e la “smisurata” chiglia di Cautha. Il risultato finale dimostra che l’impresa, per quanto non semplice, non era poi impossibile e dà spazio a qualche altra riflessione. 1) TrovoContinua a leggere “Lavori manuali”
Atto di fede
“La speranza è radicata nell’incertezza… La fede è radicata nella certezza assoluta. Dovresti dimenticare la speranza e il dubbio e avere invece fede e certezza, e poi avanzare coraggiosamente…” (L. Winget- Sta’ zitto smettila di lamentarti e datti una mossa) Ebbene, come ciclicamente accade, siamo di nuovo senza “casa”. Cautha è andata in cantiere perContinua a leggere “Atto di fede”
Gustose sorprese
Ahimè! Sono consapevole che questo post provocherà senza alcun dubbio l’ilarità dei lettori siciliani e di tutti coloro che frequentano i mercati ortofrutticoli (del nord e del sud), più di quanto abbia mai fatto io. Ma correrò il rischio e mi cimenterò in una dichiarazione imbarazzante: ho assaggiato per la prima volta il cedro. Finora,Continua a leggere “Gustose sorprese”
Compiti a casa
Il mio amico è un professore. E ad avere amici professori, capitano, a volte, richieste curiose. Così, cito testualmente: “Compiti per l’anno nuovo per quelli che tengono un blog e vivono spesso in barca in Sicilia: scrivi tre cose buone che ti porti dietro da Bologna. Non valgono le persone, le cose di casa, iContinua a leggere “Compiti a casa”
Buon anno
Eccoci qua, ancora una volta al report di fine anno. E nel condividerlo con voi è d’obbligo un grazie sincero. Grazie a chi ci conosce solo “sullo schermo” e a chi ci vuol bene da sempre. Grazie a chi legge il post tre secondi dopo la pubblicazione e a chi si ricorda ogni due mesi.Continua a leggere “Buon anno”
Sala d’attesa
15.30: primo pullman 18: secondo pullman 22: aereo Arrivo previsto a Bologna: prima di mezzanotte. Stiamo tornando sul continente per Natale e il viaggio con i mezzi pubblici è una mezza tradotta militare. Conosco abbastanza bene il gentil consorte per sapere che è in momenti come questi che rimpiange di non esser più proprietario diContinua a leggere “Sala d’attesa”
Aspettando Natale
Ci si abitua in fretta alle situazioni piacevoli e, infatti, un anno è bastato. In questi giorni gironzolo in tenuta primaverile tra alberi di Natale, luci e presepi, con gran disinvoltura, come se il sole e il clima temperato fossero da sempre compagni abituali di queste feste, un tempo non così lontano, ghiacciate e nevose.Continua a leggere “Aspettando Natale”
Imprese eroiche
“Siete degli eroi!” La ragazza dietro al bancone di “Vino e dintorni” é simpatica e sincera e si rivolge proprio a noi che, impegnati a degustare vino e ad assaggiare pasticcini, non sembriamo, a dirla tutta, proprio degli eroi… Anna e Paolo, che hanno fatto il giro del mondo, qualche motivo in più per sentirsiContinua a leggere “Imprese eroiche”
Mobili e immobili
Questa isoletta intorno ad imo ad imo, là giù colà dove la batte l’onda, porta di giunchi sovra ‘l molle limo; null’altra pianta che facesse fronda o indurasse, vi puote aver vita, però ch’a le percosse non seconda. ( Dante – Purgatorio) Perdonate la citazione un po’ pretenziosa ( merito, tra l’altro, solo dellaContinua a leggere “Mobili e immobili”
Cenere e lapilli
Verne la sapeva lunga. Quale miglior finale, infatti, dopo un viaggio al centro della terra, che non essere catapultati nella realtà consueta dalle fauci di un vulcano? Questi monti, apparentemente innocui e bonari, sembrano fatti per stuzzicare l’immaginario, per appagare il desiderio d’avventura. L’Etna non è certo un’eccezione. Già da lontano la sua sagoma prometteContinua a leggere “Cenere e lapilli”
Modica
A voler essere romantici, si potrebbe pensare che gli orologi fermi sulle torri e sulle chiese di Modica non lo siano per caso. Un modo per ricordare che il tempo è poco più di un’opinione e che qui , come forse in tutti i paesi della Val di Noto, si è fermato. La città nataleContinua a leggere “Modica”
Old style
Non serve nascondersi dietro un dito. Invecchiare non piace a nessuno, soprattutto se rovistando tra le pagine del vocabolario si legge: la vecchiaia è l’età del tramonto, della fine delle speranze, del declino. Nessuna sorpresa quindi se i primi capelli bianchi gettano più di una persona nel panico. Eppure… Fino a qualche tempo fa l’immagineContinua a leggere “Old style”
Radio net
Ore 8:50 Il vhf della barca è acceso sul 72; accanto a me Anna, un’amica conosciuta da poco, che come un gentilissimo angelo custode mi assiste… nel caso qualcuno facesse domande… Ore 8:55. Rileggo e sono un po’ agitata… Ore 9 in punto. La radio chioccia: Good morning Marina di Ragusa winter live-aboards… Lo schemaContinua a leggere “Radio net”
Ragusa
L’autobus sfreccia a velocità impressionante sfiorando i muri delle case, costringendo le auto che incontra a riparare sul marciapiede, affronta i tornanti come un motociclista con il ginocchio a terra, mentre dai finestrini scorrono spettacolari scorci di panorama. Per fortuna Stefano è serio, anzi, forse un tantino preoccupato; a me, invece, sembra d’essere sulle giostreContinua a leggere “Ragusa”
Se non fosse…
Del vecchio villaggio di pescatori, Marina di Ragusa conserva poco. Un bastione di una torre difensiva e il piccolo scalo con qualche barchetta a secco ma dove il cuore dell’antica Mazzarelli, com’era chiamata fin dal tempo dei Bizantini, batte ancora. Un luogo che i vecchi del posto tengono vivo riempiendolo con i loro tavoli diContinua a leggere “Se non fosse…”
Fortuna
Punta Secca, a 5 chilometri di bici da Marina di Ragusa. La casa di Montalbano alle spalle. Un mare spettacolare davanti agli occhi. Qualcuno che attacca bottone. La chiusa prima dei saluti: “Siete proprio fortunati!” Vero, verissimo, lo so! Ma la dea bendata ha mille volti, uno per ogni desiderio. Per alcuni i fortunati sonoContinua a leggere “Fortuna”
Licata
Sembra la reggia della bella addormentata, dopo l’incantesimo, quando la foresta di rovi e spine nasconde il castello. Licata è così. Ci sono vicoli e vicoletti con case che sarebbero bellissime se non fossero abbandonate alla polvere del tempo. Ci sono tesori archeologici dietro cancelli chiusi e arrugginiti. C’è un castello a cui porta unaContinua a leggere “Licata”