
Anch’io che non ci sono mai stata, davanti ad una spiaggia bianca e acque azzurre e cristalline non riesco ad evitare un
– Wow, sembra d’essere ai Caraibi!!
Eppure, mi viene da pensare che chi ha frequentato a lungo le coste elleniche, giunto per la prima volta oltreoceano, avrebbe potuto, al contrario, esclamare
– Wow, sembra d’essere in Grecia!!
Siamo nelle Piccole Cicladi, nel mezzo del mar Egeo, in compagnia degli equipaggi di “A Go Go” e di “Zoomax”, che si è unita da poco all’allegra brigata.
Il porticciolo in particolare è quello di Koufonisia, una piccola isola che incarna nei suoi pochi chilometri quadrati tutte le “immagini-cartolina” della Grecia.
Il paesino bianco e blu, lussureggiante di buganvillee, le piccole botteghe di artigianato, i localini vista mare con musica greca di sottofondo,

le barche colorate dei pescatori,

le reti al sole ad asciugare, le rade…caraibiche…con tutti i toni del blu e del verde in rapida sequenza

e il vento costante, intenso e rafficato come il Meltemi è solito essere.
Tenuti in ostaggio dai suoi sbalzi d’umore, aspettiamo che si metta più tranquillo per spostarci ancora. Nel frattempo, come da copione di uno sceneggiato americano, entriamo in empatia con il sequestratore e non abbiamo poi questa gran fretta d’andarcene…








I primi che incontriamo sono due ragazzi in “divisa” da operatori turistici. A loro seguono altri svariati personaggi: gestori di bar e ristoranti, venditori di tour della città, barcaioli che offrono visite alle grotte. Tutti gentilissimi e tutti che rigorosamente si rivolgono a noi in inglese. Non sono certo i nostri tratti somatici a trarli in inganno eppure restano sinceramente sorpresi quando rispondiamo in italiano. Questo la dice lunga sull’afflusso di connazionali e invece Siracusa è bellissima e non ha niente da invidiare a mete più esotiche. Basterebbero le stradine punteggiate di localini suggestivi e negozietti intriganti, l’acqua turchese che lambisce Ortigia, il meraviglioso centro storico con il suo imponente duomo per innamorarsene ma stavolta troviamo anche ormeggiata alla banchina comunale una nave decisamente fuori dal comune.






















































e “scacce”,

