Sarà per pudore o forse, più facile, per un’astuta vanità che sui fusti spinosi e ruvidi, circondati dal buio della notte, sbocciano i fiori di cactus. Di giorno niente più di un’escrescenza verde ed insignificante, di notte una meraviglia di petali bianchi. Una metamorfosi che si riesce a comprendere solo dopo averla vista. Soltanto allora,Continua a leggere “Fiori di cactus”
Archivi della categoria: Diario
Visite autunnali
-Hai visto? chiede il consorte, ben sapendo che sarà una domanda retorica, accanto a Bob hanno ormeggiato una barca identica. Guardo e, all’ovvietà che no, non ho visto, si affianca il legittimo dubbio che questa volta l’osservatore abbia preso un granchio. Riconoscere una linea sotto gli innumerevoli manufatti di Bob (non a caso soprannominato ilContinua a leggere “Visite autunnali”
Equinozio d’autunno
Tic-tic-tic Le gocce cadono ritmicamente sulla tuga e conciliano il sonno. Non che ne abbia bisogno. Alzarmi al mattino per me è già sufficientemente difficile senza questa leggera pioggerella che invita a raggomitolarsi sotto le coperte. Poi Perché dev’esserci sempre un poi?! Un battito di ciglia, non di più, solo il tempo d’un battito diContinua a leggere “Equinozio d’autunno”
Rivoluzione
La signora sorride alla cassiera. É abbronzata, tranquilla, cordiale. Estrae la spesa dal carrello. Uno dopo l’altro i prodotti finiscono sul nastro e mentre la cassiera batte i prezzi, io guardo. Yogurt con immagini di pascoli alpini, cilindro di formaggio sbiadito, busta di insalata variopinta, biscotti che sbandierano il loro SENZA, piccoli parallelepipedi diContinua a leggere “Rivoluzione”
Marzamemi
Trentadue gradi, un leggero libeccio, mare quasi piatto ma la stagione, a dispetto d’ogni logica, sta finendo. La spiaggia comincia a svuotarsi e gli abitanti di Marina, che la sanno lunga, dichiarano convinti che da lunedì sarà calma piatta, turisticamente parlando. Mentirei se dicessi che mi dispiace. Non ho mai amato la confusione, il divertimentoContinua a leggere “Marzamemi”
Ferragosto
Tutto comincia il 14. Già dal tardo pomeriggio gruppi di ragazzi affollano Marina, si muovono in branco, trascinando borsoni pieni d’ogni cosa, frigo portatili e tende. In breve la spiaggia diventa un brulicare di igloo colorati (Decathlon ringrazia), un pacifico raduno che ricorda i concerti dei lontani anni ottanta o le colline del MugelloContinua a leggere “Ferragosto”
Il potere delle parole
I flirt in corriera hanno il sapore dei vecchi film in bianco e nero e li ho sempre trovati adorabili. La Lei della situazione è tre file avanti a me. Vedo solo un cappello di paglia e un accenno di montatura di improbabili occhiali da sole. Lui è seduto dall’altra parte del corridoio, belloccio,Continua a leggere “Il potere delle parole”
Quando la lupa arriva.
Temuta da chi in queste terre e in questo mare vive e lavora, la lupa che viene dal mare arriva all’improvviso, come solo i predatori sanno fare. Fulminea e silenziosa inghiotte le sue prede. Con un respiro fetido si posa salata e pesante sugli alberi, togliendo loro vigore e forza; ricopre il mare di unaContinua a leggere “Quando la lupa arriva.”
Panierina… panierina…
…qual è vuota?…qual è piena? Le manine del bimbo di turno, nascoste dietro la schiena, si svelano. Pugni chiusi, gomiti piegati, un movimento che assomiglia a quello dei pedali della bicicletta e poi, sguardo diretto negli occhi dell’avversario che, in piedi davanti a lui, soppesa con gli occhi la mano destra, poi la sinistra…a cercareContinua a leggere “Panierina… panierina…”
Accordi
Ci sono persone che entrano in sintonia con gli altri con estrema facilità. Spesso è la loro loquacità o l’attitudine al sorriso ( smiling face direbbe un inglese) che genera il ” miracolo”. Allo stesso modo ci sono luoghi che predispongono all’incontro e nazionalità (passatemi il termine) più accoglienti di altre. Ma, in tutto ciò,Continua a leggere “Accordi”
L’aia
Letteralmente l’aia è uno spazio di terreno spianato, accanto ad edifici rurali e da qui, come suffisso ( ghiacci..aia, abet..aia) un luogo destinato a contenere qualcosa. In questo caso il contenuto è piú volatile ma altrettanto concreto ed è il piacere della condivisione, dello stare insieme. L’ “aia” in questione è un vicolo lastricato diContinua a leggere “L’aia”
La conquista del paradiso
Nell’immaginario comune è un cancello che apre le porte del paradiso. Ma questa volta è chiuso, lucchettato con tanto di cartello che ne vieta l’accesso. Non abbastanza però per dissuadere chi viene fin qui e affacciandosi al belvedere vede stendersi sotto ai suoi occhi una valle stretta e profonda, verde e puntellata di specchi d’acquaContinua a leggere “La conquista del paradiso”
Viaggio al centro della terra
Ragusa, conosciuta anche come la città dei ponti, vanta, in effetti, ben tre ponti di epoche diverse che uniscono la parte superiore della città con quella inferiore. A separarle non un fiume impetuoso ma una valle profonda attraversata da un torrente, quasi invisibile tra la vegetazione rigogliosa. A guardarla dall’alto ha l’aspetto di una giunglaContinua a leggere “Viaggio al centro della terra”
Ceci di lusso
No, non è un refuso dato dall’ora tarda in cui solitamente scrivo. E neppure un riferimento velato al latino cicer di Marco Tullio Cicerone (soprannome del quale, a leggere le pagine di “Imperium”, sembrava andasse particolarmente fiero). Quelli di cui voglio parlarvi sono proprio i semplici e banali legumi che fino a qualche giorno faContinua a leggere “Ceci di lusso”
Gozo
Chi fosse venuto al porto di Marina di Ragusa quest’inverno e tornasse ora lo troverebbe con i pontili semivuoti, come una margherita a cui si tolgono ad uno ad uno i petali per il sempiterno adagio “m’ama non m’ama”. L’esodo, cominciato a fine aprile, ormai è giunto quasi al termine. La comunità che viveva aContinua a leggere “Gozo”
Cielo Ibleo
La prima volta che ho visitato Ragusa Ibla, salendo la scalinata di Salita Specula che porta al belvedere, sono stata catturata da un piccolo B&B rannicchiato accanto ai gradini. Un oasi di quiete, con un cortile profumato di gelsomini e un terrazzino incantevole da cui si domina la valle, circondato dalle tegole dei tetti antichiContinua a leggere “Cielo Ibleo”
Passato prossimo e remoto
“La Baba-a canta” diceva Silvia presentando i componenti del gruppo musicale del suo papà nel loro cd autoprodotto. Aveva tre anni e non ancora la “r”, sicché la cantante non era un originale talento di esotiche origini ma una “comune” Barbara di S. Giovanni in Persiceto. Che tanto comune in verità poi nonContinua a leggere “Passato prossimo e remoto”
Appuntamento al buio.
Scoccano le otto. Le campane sottolineano un crepuscolo arrivato da non molto, grazie all’ora legale. Siamo fermi davanti alla chiesa. Ci guardiamo intorno, in attesa. Tra poco arriverà un’auto e ci porterà da qualche parte per un invito a cena. Solo l’ora e l’auto…non sappiamo altro. Qualcuno ha letto il libro di Silvia e ciContinua a leggere “Appuntamento al buio.”
Apprendista…cicerone
La spilla tonda e gialla con la scritta “Apprendista Cicerone per passione” basterebbe a renderli simpatici, ma i ragazzi del Liceo di Comiso ci aggiungono del loro e con la spigliata timidezza dei loro giovani anni e una disarmante e spontanea dialettica ci fanno da guide. Il luogo è il sito archeologico di Kaukana, aContinua a leggere “Apprendista…cicerone”
Sul trespolo
Avete notato che gli oggetti meccanici, quelli prettamente utili e anche, a dirla tutta, un po’ antipatici, non hanno quasi mai guasti? Al contrario, tutto quello che in qualche modo accompagna momenti piacevoli, conviviali, avventurosi…sembra essere preda degli imprevisti in modo imbarazzante. Tanto per citare: difficile ricordare l’inconveniente che impedisce al ferro da stiro diContinua a leggere “Sul trespolo”