La mia casa è partita in barca

Le storie raramente sono strade con una direzione precisa. Piuttosto simili a fronde d’alberi, con rami intricati, ricami diversi a seconda del punto da cui si guarda. Così la nostra piccola e modesta storia. Noi, a nostro modo, l’abbiamo raccontata, ma questa volta la narratrice è una giovane viaggiatrice che scopre all’improvviso da dove vengonoContinua a leggere “La mia casa è partita in barca”

Argostoli

  Ormai è innegabile. Le proporzioni di verde e azzurro nella mia anima, sono nettamente a favore delle prime. È sicuramente per questo che, quando approdiamo nella baia di Argostoli (Cefalonia) mi sento a casa; tra boschi di eucalipti, cipressi e ulivi si estende l’ampio golfo e una laguna dove le tartarughe (caretta-caretta) riposano perContinua a leggere “Argostoli”

Priorità

Qualche metro separa il grande piazzale dal molo d’ormeggio. Nel piazzale una manciata di camper parcheggiati. Lungo il molo altrettante barche a vela. Tutt’intorno cielo nero, pioggia a secchiate e groppi di vento improvvisi e violenti. L’acqua rabbiosa spazza il cemento e solleva nuvole di catrame. Due panchine di legno tentennano un po’ e poiContinua a leggere “Priorità”

Pilos

Nel terzo “capitolo” (libro, per i pignoli…) dell’Odissea di Omero, Telemaco approda proprio qui, su queste spiagge, per cercare notizie del padre Ulisse. E, in modo figurato, da qui é partita, due mesi fa, anche la nostra piccola e personale odissea… Ora siamo di ritorno e, come l’epico navigatore, abbiamo la prua diretta alla miticaContinua a leggere “Pilos”

Fuori sincrono

“Taste and view” recita un cartello appeso alla porta di un ristorantino di Tripiti. E sulla vista non ci piove. Il paesino, fuori dalle rotte turistiche più battute è delizioso e domina dall’alto il gigantesco porto naturale di Milos. Ai suoi piedi un’altra chicca: le casette colorate dei pescatori di Klima si specchiano nell’acqua cheContinua a leggere “Fuori sincrono”

20 anni

Oggi su Twitter. “Finchè io vivo voglio avere vent’anni per tre o quattro ore al giorno”. Antonio Fogazzaro. Difficile non essere d’accordo, soprattutto per gli over 50. Ma, almeno per quanto mi riguarda, il motivo, forse, non è così scontato. Non penso tanto ai capelli senza tracce di bianco né alla rughe allora sconosciute. PiuttostoContinua a leggere “20 anni”

Il gallo di Astipalaia

Alcuni nomi attirano la fantasia come una calamita e la imbrigliano nel suono delle loro lettere. Così, quando leggo sulla cartina il nome di quest’isola non posso proprio evitare di pensare ad una favola. Converrete con me, che come nome proprio di una fata un po’ distratta sarebbe davvero perfetto. E piú di un indizioContinua a leggere “Il gallo di Astipalaia”

Cambio!

  Solo lo scalpiccio di venti paia di piedini rimbomba tra le pareti della palestra. È la quiete dell’attesa, quando le voci si trattengono. I piú furbetti mi guardano di sottecchi, con la testa un po’ girata mentre corrono dandomi le spalle. Poi, il momento tanto atteso: grido “CAMBIO!” e mimo la nuova andatura eContinua a leggere “Cambio!”

Panchina fronte porto

La panchina è deserta per gran parte del giorno. Una delle tante nella fila che delimita la banchina e si specchia nelle acque del piccolo golfo di Kalimnos. Dietro, le colline da cui scendono col consueto vigore le raffiche del Meltemi. La lunga sfilza di ristoranti che segue i contorni del porto senza soluzione diContinua a leggere “Panchina fronte porto”

Oggi come ieri

Che la Sincronicità sia nostra compagna di viaggio ormai è cosa nota e risaputa. Ciò non di meno ogni nuova imprevista coincidenza non manca di lasciarmi incredibilmente e piacevolmente stupita. Partiamo dall’inizio. Estate 1985. Grecia. In moto, (al tempo tedesca) e tenda (una delle prime igloo). Un po’ giù di morale perché la moto haContinua a leggere “Oggi come ieri”

Quello che Facebook non dice

A star con quello che lo Zingarelli dice l’ imprevisto è “fatto o circostanza che non è possibile prevedere”. Nel vocabolario di mare, invece, l’imprevisto è “fatto o circostanza che non è possibile prevedere ma che accade sempre”. A differenza di quel che la maggior parte di persone può pensare l’intercalare più comune su unaContinua a leggere “Quello che Facebook non dice”

Elogio funebre al gps

E poi dicono che gli oggetti non hanno un’anima! Il nostro gps non solo ce l’aveva ma era anche generosa e fedele. Per chi non lo sapesse, l’oggetto in questione è una specie di tecnologica stella polare, che indica la strada, dice dove sei e dove devi andare. Nostro fedele compagno dai tempi dei giriContinua a leggere “Elogio funebre al gps”

Vicini d’ormeggio

I primi che incontriamo sono due ragazzi in “divisa” da operatori turistici. A loro seguono altri svariati personaggi: gestori di bar e ristoranti, venditori di tour della città, barcaioli che offrono visite alle grotte. Tutti gentilissimi e tutti che rigorosamente si rivolgono a noi in inglese. Non sono certo i nostri tratti somatici a trarliContinua a leggere “Vicini d’ormeggio”

Catania delle sorprese in

Che Catania sia una città ricca di sorprese l’abbiamo capito fin dall’arrivo. Il porto turistico “Porto Rossi” sembra non esserci fino all’ultimo istante. Poi, una volta imboccato l’accesso, si mostra per quello che è, una piccola e curata oasi ad un passo dal centro storico. Allo stesso modo, tra il rumore e il traffico dellaContinua a leggere “Catania delle sorprese in”

Viaggio letterario

  … E giungemmo all’isola Eolia. Qui dimorava Eolo… …Poi quando licenza gli chiesi d’andarmene non rifiutò ma prese a cuore il mio viaggio: spogliò delle cuoia un bove novenne un otre ne fece e dentro vi chiuse dei venti ululanti le vie… …Ma solo il soffio di Zefiro per me liberò che la naveContinua a leggere “Viaggio letterario”

Le sette sorelle

“Isole Eolie”, “Isole Lipari”, “Le sette sorelle” “Isola verde” (Salina), “Isola gialla” (Vulcano), “Isola nera” (Stromboli). Comunque le chiamiate sono sempre loro, adagiate nel Mar Tirreno, di fronte alla costa sicula. Prese d’assalto dai turisti anche in tempi non sospetti, come questi primi giorni di giugno, diverse e caratteristiche, sono simili a maschere di un’anticaContinua a leggere “Le sette sorelle”

Capolavori

  Il golfo di Palermo visto dal mare è uno spettacolo. Sembra disegnato col compasso, tanto è rotondo. E anche i monti intorno , con le cime smussate, più o meno alla stessa altezza, contribuiscono a rendere questo tratto di mare confortevole e rassicurante come un abbraccio. Lasciato S. Vito stiamo praticamente ripercorrendo il tragittoContinua a leggere “Capolavori”

S.Vito, ovverosia… Anchor Bay

Lasciata Trapani, con la solita malinconia che si prova nel lasciare una famiglia (grazie a tutti, grazie di tutto, grazie sempre!), raggiungiamo gli amici di Agogo in baia a S. Vito, dove, a sua volta, ci raggiunge l’omonimo Vito, che, dando prova di un’ospitalità smisurata, ci porta a “domicilio” il suo favoloso “pane dei marinai”.Continua a leggere “S.Vito, ovverosia… Anchor Bay”

Home sweet home

  Lasciata Sciacca, nel nostro circumnavigare siculo, la sosta a Trapani più che dovuta è fortemente voluta. Tornare è un’ emozione, è una gioia, è un po’ come aprire la scatola delle decorazioni di Natale, quando basta trasportarle dalla cantina al soggiorno per cominciare ad assaporare l’atmosfera di festa; così è entrare nel porto eContinua a leggere “Home sweet home”