La febbre comincia a salire lentamente giá nei giorni che precedono la partenza… Il riepilogo mentale si fa incalzante: visite prenotate? OK ; appuntamenti fissati? Ok; amici avvisati? OK ; check-in? OK. Anche quest’anno la settimana annuale di rientro cittadino non si trascina dietro i lenti ritmi siculi ma è pronta ad inghiottirci con iContinua a leggere “Sapore di città”
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Lazzaro
Ricordate il mitico GPS, perito dopo la burrasca di quest’estate? Nonostante avessimo provveduto a rimpiazzarlo con uno nuovo, non avevamo mai avuto il coraggio di gettarlo via. L’avevamo chiuso, quasi per scaramanzia, in un cassetto, in attesa di non si sa bene cosa. Ebbene, proprio in questi giorni, la “cosa” è arrivata. Richiamate dal mioContinua a leggere “Lazzaro”
Ti ricordi?
Se potessimo raccogliere i ricordi che gli altri hanno di noi come si raccolgono le conchiglie sulla spiaggia, sono convinta ci ritroveremmo con una ben bizzarra collezione. A priori non ci sono dubbi. Per un’insegnante poi, c’è la certezza cristallina che quella bella lezione… quel discorso edificante… siano collegati indissolubilmente alla propria immagine. Ma primaContinua a leggere “Ti ricordi?”
Casa dolce casa
Lasciamo Siracusa non senza aver reso omaggio ad un cittadino illustre e un po’ … datato. Il “Tecnoparco Archimede” è una collezione all’aperto delle principali invenzioni del genio in questione ed è gestito con competenza e grandissima simpatia dalla guida locale. Io, che faccio fatica ad incastrare i mattoncini Lego, non finisco di stupirmi diContinua a leggere “Casa dolce casa”
Alba e tramonto
Cautha punta la prua a sud ed esce con prudenza dal porto. Non c’è luna e le stelle brillano, tante e vivide. Sono le prime ad annunciare l’alba, sbiadendosi, a poco a poco, quando ancora tutto intorno è notte. Cedono la loro luce all’orizzonte da cui sembra salire una nuvola sottile e lunga, fatta diContinua a leggere “Alba e tramonto”
Roccella
Riconosco gli ormeggiatori appena li vedo, cosa non facile, considerato il breve tempo trascorso qui, due anni fa. Ancora meno facile che loro riconoscano noi, eppure così è. Roccella Jonica è un posto un po’ speciale. Una piccola perla nella Riviera dei Gelsomini, un porto sicuro, moderno, ben gestito dove cominciano a prolificare gliContinua a leggere “Roccella”
Scuse ufficiali
Due anni fa, percorrendo questa stessa rotta verso Trapani, avevamo lasciato Crotone senza troppi rimpianti. L’edilizia selvaggia anni ’70 e lo stato d’abbandono del castello ce l’avevano fatta considerare un po’ una Cenerentola del sud. Così adesso, le aspettative all’approdo erano quasi nulle. Ma, come spesso accade quando ci si aspetta il peggio, ilContinua a leggere “Scuse ufficiali”
Arcobaleno
Se l’arcobaleno è il bicchiere mezzo pieno di un cielo ingombro di nuvole, di perturbazioni che si inseguono come perle di una collana, di giorni di pioggia, la pentola d’oro che si trova ai suoi piedi sono gli incontri straordinari che abbiamo fatto in quest’ultimo mese. Per ultimi a… cader nel pentolone, Giancarlo e laContinua a leggere “Arcobaleno”
La mia casa è partita in barca
Le storie raramente sono strade con una direzione precisa. Piuttosto simili a fronde d’alberi, con rami intricati, ricami diversi a seconda del punto da cui si guarda. Così la nostra piccola e modesta storia. Noi, a nostro modo, l’abbiamo raccontata, ma questa volta la narratrice è una giovane viaggiatrice che scopre all’improvviso da dove vengonoContinua a leggere “La mia casa è partita in barca”
Argostoli
Ormai è innegabile. Le proporzioni di verde e azzurro nella mia anima, sono nettamente a favore delle prime. È sicuramente per questo che, quando approdiamo nella baia di Argostoli (Cefalonia) mi sento a casa; tra boschi di eucalipti, cipressi e ulivi si estende l’ampio golfo e una laguna dove le tartarughe (caretta-caretta) riposano perContinua a leggere “Argostoli”
Priorità
Qualche metro separa il grande piazzale dal molo d’ormeggio. Nel piazzale una manciata di camper parcheggiati. Lungo il molo altrettante barche a vela. Tutt’intorno cielo nero, pioggia a secchiate e groppi di vento improvvisi e violenti. L’acqua rabbiosa spazza il cemento e solleva nuvole di catrame. Due panchine di legno tentennano un po’ e poiContinua a leggere “Priorità”
Pilos
Nel terzo “capitolo” (libro, per i pignoli…) dell’Odissea di Omero, Telemaco approda proprio qui, su queste spiagge, per cercare notizie del padre Ulisse. E, in modo figurato, da qui é partita, due mesi fa, anche la nostra piccola e personale odissea… Ora siamo di ritorno e, come l’epico navigatore, abbiamo la prua diretta alla miticaContinua a leggere “Pilos”
Fuori sincrono
“Taste and view” recita un cartello appeso alla porta di un ristorantino di Tripiti. E sulla vista non ci piove. Il paesino, fuori dalle rotte turistiche più battute è delizioso e domina dall’alto il gigantesco porto naturale di Milos. Ai suoi piedi un’altra chicca: le casette colorate dei pescatori di Klima si specchiano nell’acqua cheContinua a leggere “Fuori sincrono”
20 anni
Oggi su Twitter. “Finchè io vivo voglio avere vent’anni per tre o quattro ore al giorno”. Antonio Fogazzaro. Difficile non essere d’accordo, soprattutto per gli over 50. Ma, almeno per quanto mi riguarda, il motivo, forse, non è così scontato. Non penso tanto ai capelli senza tracce di bianco né alla rughe allora sconosciute. PiuttostoContinua a leggere “20 anni”
Il gallo di Astipalaia
Alcuni nomi attirano la fantasia come una calamita e la imbrigliano nel suono delle loro lettere. Così, quando leggo sulla cartina il nome di quest’isola non posso proprio evitare di pensare ad una favola. Converrete con me, che come nome proprio di una fata un po’ distratta sarebbe davvero perfetto. E piú di un indizioContinua a leggere “Il gallo di Astipalaia”
Cambio!
Solo lo scalpiccio di venti paia di piedini rimbomba tra le pareti della palestra. È la quiete dell’attesa, quando le voci si trattengono. I piú furbetti mi guardano di sottecchi, con la testa un po’ girata mentre corrono dandomi le spalle. Poi, il momento tanto atteso: grido “CAMBIO!” e mimo la nuova andatura eContinua a leggere “Cambio!”
Panchina fronte porto
La panchina è deserta per gran parte del giorno. Una delle tante nella fila che delimita la banchina e si specchia nelle acque del piccolo golfo di Kalimnos. Dietro, le colline da cui scendono col consueto vigore le raffiche del Meltemi. La lunga sfilza di ristoranti che segue i contorni del porto senza soluzione diContinua a leggere “Panchina fronte porto”
Kos
Una mucca che “pascola” in spiaggia è un’ immagine piuttosto bizzarra ma si inquadra perfettamente in quella che è l’atmosfera di Kos. La cittadina e l’isola intera vivono di inconsueti contrasti. Resti romani e greci, moschee, chiese cattoliche e ortodosse, fortezze veneziane, alberghi californiani, basi militari, vicoli tappezzati di botteghe e souvenir, supermercati asettici, spiaggeContinua a leggere “Kos”
Oggi come ieri
Che la Sincronicità sia nostra compagna di viaggio ormai è cosa nota e risaputa. Ciò non di meno ogni nuova imprevista coincidenza non manca di lasciarmi incredibilmente e piacevolmente stupita. Partiamo dall’inizio. Estate 1985. Grecia. In moto, (al tempo tedesca) e tenda (una delle prime igloo). Un po’ giù di morale perché la moto haContinua a leggere “Oggi come ieri”
Quello che Facebook non dice
A star con quello che lo Zingarelli dice l’ imprevisto è “fatto o circostanza che non è possibile prevedere”. Nel vocabolario di mare, invece, l’imprevisto è “fatto o circostanza che non è possibile prevedere ma che accade sempre”. A differenza di quel che la maggior parte di persone può pensare l’intercalare più comune su unaContinua a leggere “Quello che Facebook non dice”